
Come associazione per la protezione dei consumatori, l'ACSI ha deciso di sostenere la tassa di collegamento per diverse ragioni.
I costi esterni per la salute dovuti al traffico in Ticino ammontano a circa 1800 franchi per abitante l’anno, contro una media svizzera di 1500 franchi. Dal 2009 l’ACSI rappresenta i diritti dei pazienti e s’impegna a favore della tutela della salute e qualità di vita dei consumatori. Ritiene perciò importante sostenere questa misura concreta voluta da Governo e Parlamento cantonale. La tassa di collegamento è un primo strumento che potrà incidere nel breve termine alla riduzione del traffico, ormai oltre i limiti sopportabili in Ticino, e apportare benefici a favore della salute dei consumatori.
Lo svuotamento dei centri cittadini in Ticino preoccupa l’ACSI, perché non giova a un commercio a dimensione d’uomo e soprattutto per la nostra popolazione anziana che fatica maggiormente a spostarsi nei grandi centri fuori città. Saranno soggetti alla tassa solo i grandi centri commerciali. I consumatori che si recano con il mezzo privato nei negozi in centro città o nei piccoli borghi, devono utilizzare di regola posteggi a pagamento. Un eventuale riversamento del costo di 1,50 franchi al giorno per posteggio sui clienti, significherebbe per i consumatori un pagamento di 15-20 centesimi l'ora per il posteggio anche nei centri commerciali oggi con parcheggi gratuiti. In Ticino un'economia domestica spende mensilmente circa 650 franchi in prodotti alimentari e bevande analcoliche. Il pagamento di 1-2 franchi al mese per il posteggio quando si fa la spesa alimentare nei grandi centri commerciali avrebbe un impatto minimo sul costo della spesa.
La tassa sortirà maggiormente i suoi effetti sul pendolarismo per recarsi al lavoro, proprio perché pensata per promuovere il car pooling e l’uso dei mezzi di trasporto pubblico per i dipendenti di grandi aziende. Riteniamo i benefici globali per i consumatori con una riduzione delle auto in circolazione maggiori rispetto all'eventualità di pagare una piccola sovrattassa di parcheggio nei grandi centri commerciali e darebbe un impulso positivo per i commerci nei centri cittadini oggi svantaggiati su questo fronte.
L'ACSI sostiene da sempre la mobilità lenta e lo sviluppo dei mezzi di trasporto pubblico, perché più salutare e vantaggiosa in termini di consumo sostenibile. Respingere la proposta sarebbe un errore: invece di distribuire questo prelievo necessario alle finanze collettive (cantone) su circa 200 grandi aziende, lo stesso andrebbe a ricadere su tutta la popolazione residente, ignorando l’effetto di causalità che si voleva considerare. Accettando la tassa di collegamento in Ticino, votando SI il prossimo 5 giugno, sono garantiti questi introiti necessari per permettere al cantone lo sviluppo di alternative per chi abita nelle regioni periferiche e discoste.
Evelyne Battaglia-RichiBernadette MottiniMembri Comitato ACSI
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