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Eros Mellini: L’UDC Ticino sostiene la revisione della LADI
Redazione
16 anni fa

Il comitato cantonale dell’UDC, in occasione della sua riunione mensile tenutasi a Rivera martedì 7 settembre, ha deciso di raccomandare il SÌ alla revisione della Legge federale sull’assicurazione-disoccupazione (LADI). Pur non innalzando peana e canti di gioia, l’UDC ritiene che la legge, come proposta, costituisca il minore dei mali. Infatti al, seppure sempre sgradevole, aumento dei contributi salariali, si contrappone perlomeno un’azione di risparmio sulle spese e di contrasto degli abusi, con la proporzionalità diretta fra il periodo di contribuzione e quello di percezione delle indennità. Si conta in questo modo di limitare il pendolarismo dall’attività lavorativa (inclusi i programmi di occupazione ad hoc) all’assicurazione-disoccupazione e viceversa. Va inoltre sottolineato che, rigettando la revisione della legge, si obbligherebbe il Consiglio federale – tenuto per legge a risanare il deficit di questa istituzione sociale – a operare sulla base della vecchia legge, ossia agendo soltanto sui prelievi salariali che verrebbero così aumentati dello 0,5% invece che dello 0,2% della proposta parlamentare. Il comitato cantonale dell’UDC si è pure chinato sul tema dell’iniziativa volta ad espellere sistematicamente dal paese gli stranieri condannati per reati gravi o per abuso delle nostre istituzioni sociali. All’unanimità è stato deciso di sostenere l’iniziativa in questione, raccomandando nel contempo il NO al controprogetto del Parlamento. Quest’ultimo, di fatto, rende vane tutte le proposte dell’iniziativa e, con l’inserimento della subordinazione al diritto internazionale e di un articolo inerente all’integrazione nella Costituzione federale, apre la strada a ricorsi e controricorsi, rendendo l’espulsione del criminale straniero ancora più difficilmente applicabile di quanto lo sia con il diritto attuale. Eros Mellini, segretario UDC Ticino

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