
Consigliere di Stato Marco Borradori, egregio Direttore, il Consiglio Comunale (CC) di Morbio Inferiore, in data 21 dicembre ’09, è stato chiamato ad esaminare ed approvare due messaggi municipali volti alla sistemazione ed alla messa in sicurezza della mobilità privata e lenta di tratti di strada situati nella parte superiore del paese lungo le pendici del Monte San Martino. Il messaggio municipale NO. 27/2009 , approvato all’unanimità, prevede la costruzione di una pista ciclabile e percorso pedonale che consentirà il collegamento tra la Via Prevedina che, cito dal messaggio municipale, “notoriamente è una via molto conosciuta per gite pedestri o per escursioni in bicicletta” e la Via Bellavista, passando su di un tratto di Via Valle di Muggio. Il messaggio municipale NO. 23/2009, pure approvato all’unanimità, permetterà invece la sistemazione stradale e la messa in sicurezza della mobilità lenta in Via Bellavista che , cito ancora dal messaggio municipale, “è situata nella parte superiore del comune e come un balcone collega Morbio Superiore con Vacallo transitando per circa 700 metri sul territorio di Morbio Inferiore. Da Morbio Superiore i primi trecento metri sono tuttora di proprietà del Cantone, mentre i rimanenti 400 metri furono ceduti al Comune circa quindici anni fa.” Queste due opere sono inserite e trovano giustificazione nel prospettato circolo pedonale ciclabile che da Morbio Inferiore raggiunge Vacallo per poi rientrare su Morbio Inferiore nella zona di Fontanella. La fortuna di avere un territorio tanto bello e stimolante ci deve portare ad alcune riflessioni. Riuscire ad offrire alla popolazione di un distretto, un percorso pedonale o ciclabile sicuro, inserito in un paesaggio accattivante già conosciuto ed in parte frequentato, significa “regalare” salute proprio come l’OMS la definisce, ossia "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. Una strada può anche essere una straordinaria ed efficace palestra per il corpo e per lo spirito! Considerato quanto appena scritto e consapevoli del fatto che il Piano Regolatore (PR) licenziato dal Municipio e all’esame del legislativo prevede, quale via principale di traffico da e per il comune di Breggia, la Via Valle di Muggio unita alla Via Bellavista, ci sorgono spontanee alcune considerazioni in merito ai primi trecento metri di Via Bellavista che sono di proprietà del Cantone e che, essendo fuori dall’abitato del quartiere di Morbio Superiore e del nostro comune, sono transitabili ad una velocità di ottanta chilometri orari, sono sprovvisti di marciapiede e non prevedono alcuna messa in sicurezza della mobilità lenta. - La Via Bellavista, oltre a divenire la via principale di traffico da e per la Valle di Muggio, è da sempre una di quelle palestre appena citate, tanto è vero che, poco prima delle prime case del quartiere di Morbio Superiore, è stata sistemata una panchina per permettere ai tanti frequentatori di riposarsi e gustare l’incantevole vista di un Mendrisiotto incorniciato dalla poesia della catena alpina (tanti sono coloro che giungono per lo spettacolo del tramonto!). - La parte alta di Via Bellavista è inserita in diversi circuiti di mobilità lenta. Come non pensare ai tanti ciclisti che regolarmente giungono da Vacallo, Chiasso e dalla vicina Italia, attratti dal classico “Giro della valle di Muggio” o per salire al Monte Generoso; come non considerare i tanti pedoni che salgono a Morbio Superiore da Via Bellavista per poi ridiscendere a Morbio Inferiore dai tornanti di Via Francesco Chiesa, in mezzo a vigneti e piccole meraviglie di ordinaria bellezza. - Il “traffico di valle” è un traffico spesso frettoloso che deve raggiungere Chiasso o l’autostrada in poco tempo; la Via Bellavista, soprattutto nella sua parte superiore (di proprietà del Cantone), è una strada che invita alla velocità. Non garantire la messa in sicurezza della mobilità lenta di quei primi trecento metri di strada, sign
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