
La relazione fra i governanti, amministrazione pubblica e cittadini sembra, con i tempi dettati dal gioco democratico, cambiare … vizio : qualcosa sta cambiando. Vi sono tre elementi che portano a questa conclusione. Il primo elemento è la revisione della Legge sugli impiegati dello Stato (LORD) e quella sui loro stipendi (LStip), approvata dal Gran Consiglio e bocciata a referendum. Su buona parte della riforma vi è tuttavia consenso trasversale e v’è da attendersi che questa giunga a buon fine migliorando la qualità del servizio alla cittadinanza e all’utenza, valorizzando le competenze del personale ed avvicinando la pubblica amministrazione al cittadino. Il secondo elemento è Legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato, sul tavolo della Commissione della legislazione, a seguito dell’iniziativa popolare generica 17 settembre 2007 "Per una legge sulla trasparenza dello Stato". La necessità di una Legge sull’informazione e la trasparenza è derivata dall’esigenza da parte delle cittadine e dei cittadini di poter accedere alle informazioni relative alle attività dello Stato. Con la diffusione di Internet e simili, l’informazione attiva da parte dello Stato oggi non manca ed ha assunto una dimensione tale da consentire al cittadino di essere orientato quasi quotidianamente sugli oggetti più importanti dell’attività dello Stato. Tuttavia il problema risiede nel fatto che questa informazione viene decisa e veicolata unilateralmente dalle stesse autorità, che ne determinano i contenuti e la densità e che dispongono a tal riguardo di una completa libertà di scelta. Ciò che non è beninteso sufficiente a garantire il principio della trasparenza, avendo il nostro Stato bisogno di cittadini informati ed attivi. Quindi oggi l'attività dell'amministrazione è di principio segreta, salvo quanto espressamente comunicato dalle autorità. La nuova legge rivolterà tale assunto, attribuendo ad ognuno - con procedura semplice, rapida e gratuita - il diritto di accesso a documenti ufficiali senza dover giustificare un interesse particolare. Il principio della trasparenza non è tuttavia assoluto. Prevede infatti una serie di eccezioni che prendono in considerazione gli interessi pubblici e privati preponderanti per il mantenimento del segreto. Il principio della trasparenza è riconosciuto e codificato in molti paesi (prima la Svezia, ben 250 anni orsono) e già riconosciuto a livello federale dal 2006 con la Legge federale sul principio di trasparenza che tuttavia regola solo l’informazione passiva, detta anche su domanda, e non si applica né al Consiglio Federale quale autorità collegiale, né all’Assemblea Federale e quindi alle due Camere. A livello cantonale, il Canton Berna è stato il primo ad introdurre una legge sulla trasparenza nel novembre 1993. Poi via via pressoché tutti (23) gli altri Cantoni sono giunti ad avere una Legge sulla trasparenza (in taluni casi disciplinata in una legge unica con la protezione dei dati). Rilevante osservare che dopo ben oltre dieci anni dall’introduzione della legge, il Canton Berna ne ha tratto un bilancio positivo per il quale la maggiore trasparenza non ha portato che ben poco lavoro supplementare ed il timore che le autorità sarebbero state sommerse da un numero smodato di richieste e contestazioni da parte dei cittadini non si è concretizzato. La legge sulla trasparenza è quindi un ulteriore strumento operativo a beneficio dei cittadini per informarsi ed esercitare il loro diritto di controllo sulle attività dello Stato. Il terzo elemento è apportato dall'iniziativa popolare federale "Stop alla burocrazia" lanciata il 12 ottobre u.s. dal Partito liberale radicale svizzero. Una sfida di buon senso lanciata in favore della semplicità e mirata d’un lato a vincere i costi esorbitanti della burocrazia e dall’altro a sanare l'esasperazione che questa provoca nei cittadini alle prese con leggi e procedure amministrative complesse ed indecifrabili. La burocrazia era e dovrebbe essere l'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazion
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