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Elisabetta Lara Gianella - Più europeisti degli Stati europei
Redazione
12 anni fa

La settimana scorsa il Consiglio federale ha posto in consultazione alcune modifiche legislative che stabiliranno nuove regole per possessori di permessi B e L che sono in disoccupazione.

“I titolari di un permesso B – propone il Governo - potranno rimanere in Svizzera anche se disoccupati, se dimostrano di cercare attivamente un lavoro e hanno possibilità di essere assunti. In caso contrario, perdono il diritto di dimora sei mesi dopo lo scadere del permesso o al termine delle indennità di disoccupazione, se sono rimasti senza lavoro durante i primi 12 mesi di permanenza in Svizzera. Se invece l'attività lucrativa cessa dopo il primo anno, potranno rimanere altri sei mesi dopo aver estinto il diritto alle indennità di disoccupazione”.

Si tratta di un primo passo, seppur timido, molto importante per regolamentare un ambito che, negli ultimi anni, è stato scenario di molti abusi. Ma, leggendo il testo della consultazione, verrebbe da chiedersi come mai la Svizzera possa porre dei limiti alla libera circolazione. E soprattutto perché non lo abbia già fatto visto il collasso economico delle assicurazioni sociali degli ultimi anni. Cosa è cambiato rispetto a prima? La risposta è semplice: niente!

Solo che noi svizzeri, in questo come in altri campi, tendiamo ad essere più papisti del Papa. O per meglio dire più europeisti degli Stati dell’UE. E quindi abbiamo fin qui rinunciato a far valere le limitazioni che già oggi sono contenute negli accordi internazionali. L’articolo 2 dell’accordo sulla libera circolazione delle persone, ad esempio, parla chiaro “ I cittadini appartenenti all’UE hanno il diritto di recarsi in un'altro paese ma mentre cercano un impiego possono essere esclusi dall'assistenza sociale durante tale soggiorno”.

Gli Stati contraenti non hanno dunque l’obbligo di rilasciare un permesso di soggiorno, di breve o di lunga durata, nel caso in cui lo straniero non sia in grado di provvedere finanziariamente a te stesso. Una regola chiara che è sempre stata presente ma che nessuno ha mai finora pensato di utilizzare!

Ma ora paesi fondatori dell’Europa come Belgio, Inghilterra e Germania, hanno lanciato l’allarme e hanno deciso di utilizzare le deroghe concesse dai trattati. La Libera circolazione infatti non è stata creata per incoraggiare un esodo di massa da Stati in difficoltà a scapito di Paesi con un walfare strutturato. Invece è quello che è accaduto. Insomma, una parte dell’Europa si sta ispirando ai principi dell’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”. Speriamo che la Svizzera faccia altrettanto …

Elisabetta Lara Gianella, Lega dei Ticinesi 

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