
Mozione - Qualche settimana fa, ha fatto notizia l’idea della Commissione della Gestione del comune di Lugano di riunire sotto un’unica direzione la FLP, la funicolare del Monte Brè, quella del San Salvatore e la Monte Lema SA. L’obbiettivo prefissato è il risparmio sui costi amministrativi e, grazie alla realizzazione di un prodotto turistico completo, una maggior efficacia nella promozione a livello turistico.
Il Luganese non è certamente l’unica regione in Ticino dove sono attive numerose aziende di trasporto pubblico. Anzi, la presenza di numerose aziende attive sullo stesso territorio non semplifica la vita agli utenti, soprattutto quelli occasionali. A prova della complessità del sistema attuale, basti pensare a quanto si è dovuto aspettare prima di avere un’unica tariffa cantonale per tutti i trasporti pubblici.
Ecco un elenco delle imprese attive in Ticino:
Imprese di trasporto e navigazione: FFS; TILO Treni Regionali Ticino Lombardia; Auto Postale Svizzera Regione Ticino; Trasporti Pubblici Luganesi SA; Autolinea Mendrisiense; Autolinee Bleniesi SA; Autolinee Regionali Luganesi; Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi; Ferrovie Luganesi; Navigazione Lago di Lugano; Gestione Governativa Navigazione Laghi.
Imprese di trasporto turistiche, funicolari: Ferrovia Monte Generoso; Cardada Impianti turistici; Funicolare Cassarate – Monte Brè; Funicolare Paradiso – San Salvatore; Funicolare Ritom; Funivia Brusino – Serpiano; Funivia Verdasio – Monte Comino; Funivia Montecarasso – Mornera; Funivia Monte Lema: Funivia Pizzo di Claro; Funivia San Carlo – Robiei; Funicolare Locarno – Madonna del Sasso; Telecabina Monte Tamaro.
La proliferazione delle aziende di trasporto pone delle questione anche dal punto di vista finanziario. Quante energia e risorse vengono investite nella gestione di un numero così elevato di aziende che devono lavorare e collaborare su un unico territorio, per giunta non molto vasto? I numerosi consigli di amministrazioni che regolano queste aziende quanto pesano a livello finanziario?
A nostro parere, una riorganizzazione del numero di aziende concentrandole per regione o per ambito di attività non potrà che giovare al sistema, visti i tempi di ristrettezze finanziarie. Le risorse liberate potranno essere investite per migliorare l’offerta a livello qualitativo e quantitativo. Rappresenterebbe inoltre una naturale evoluzione di quanto fatto finora con l’introduzione dell’abbonamento Arcobaleno e, recentemente, della comunità tariffale.
Sulla base di queste considerazioni, i mozionanti chiedono che venga fatto uno studio di fattibilità sulla riorganizzazione delle aziende di trasporto pubblico attive in Canton Ticino, volto a promuovere un sistema più efficace e puntando sul miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio.
Elena Bacchetta
Per il gruppo dei Verdi del Ticino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

