
Una città delusa I Verdi del Bellinzonese condividono la delusione degli organizzatori e della maggioranza dei cittadini di Bellinzona per la scomparsa di un altra manifestazione popolare come la Bachicca. A Bellinzona si svilisce qualsiasi iniziativa volta a portare un po’ di vita alla città e a creare occasione di incontro e di socializzazione della popolazione. Andando avanti di questo passo la città è destinata a spegnersi. Il suolo pubblico verrà destinato solo a spazio espositivo per automobili e quant’altro, dando della città e dei suoi abitanti una immagine di “provincialismo da periferia ” senz’anima e senza vita. Le ordinanze sul rumore e le ragioni di tipo economico non bastano per giustificare la sistematica cancellazione di ogni evento in città. E’ necessaria una riflessione da parte dell’esecutivo cittadino. Siamo sicuri che basterebbe poco per proporre eventi di qualità, musica dal vivo senza amplificazione e manifestazioni popolari organizzate in modo originale e tradizionale. E’ però necessario coinvolgere tutti gli attori interessati, a cominciare dai commercianti locali a cui queste manifestazioni portano indubbio vantaggio. La città ospita uno dei patrimoni mondiali dell'Unesco e ha un potenziale turistico notevole. Le manifestazioni , in particolare legate alla tradizione ticinese, sono necessarie per poter assicurare un futuro a questa città, ai suoi abitanti e al turismo. In tutte le altre città a vocazione turistica si sostengono iniziative volte a dare vita alla città, possibile che a Bellinzona tutto si spegne? I Verdi di Bellinzona hanno appena presentato una mozione che chiede di rivalutare la politica del comune nei confronti delle manifestazioni culturali e non solo. Speriamo che il triste annuncio di oggi sulla fine della Bachicca possa essere utile a risvegliare gli animi ormai dormienti dei politici Bellinzonesi. Elena Bacchetta
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