
La Gioventù Comunista nelle piazze contro i Gripen
La Gioventù Comunista, in continuità con la campagna unitaria lanciata con il Comitato Ticinese Giovani Contro i Gripen, il quale, lo ricordiamo, unisce anche il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti, il Movimento Svizzero per la Pace e la Gioventù Socialista, sarà presente nelle piazze ticinesi per diffondere nei prossimi sabati le ragioni del ‘’no’’ all’acquisto di nuovi aerei da combattimento. La nostra presenza a Bellinzona, Lugano, Mendrisio e Locarno, che si è risolta a dicembre con la raccolta di oltre 500 firme per la riuscita del referendum, si rivolge oggi al buon esito della votazione popolare e al freno agli sprechi nel settore bellico.
Preso atto delle recenti misure di risparmio riteniamo infatti che i Gripen, il cui costo complessivo ammonterebbe a oltre 9 miliardi di franchi, rappresentino una spesa sconsiderata. Se a questo dato aggiungiamo che l’aviazione elvetica ha da poco proceduto alla modernizzazione degli F/A-18 e che, secondo uno studio basato sugli interventi aerei e la morfologia del territorio, la Svizzera dispone di un parco velivoli già oltremodo dotato, ci rendiamo conto che un tale acquisto risulterebbe anche superfluo e schizofrenico.
La Gioventù Comunista è dell’avviso che la Confederazione, anziché destinare ulteriori finanziamenti a una struttura sovradimensionata quale l’esercito, debba perseguire priorità d’investimento radicalmente differenti che pongano le basi per un futuro sostenibile (come le energie rinnovabili, i trasporti pubblici, le assicurazioni sociali e l’istruzione). Alla luce di quanto sopra, invitiamo dunque la popolazione a sostenere il referendum contro l’acquisto dei Gripen.
Gioventù Comunista della Svizzera Italiana
Edoardo Cappelletti, coordinatore
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