
Metanord sta lavorando a pieno regime per centrare l’obiettivo di portare il gas naturale nel Sopraceneri entro la fine del 2012. Parallelamente si preparano le condotte per la “T” che porterà progressivamente questa fonte energetica verso Locarno e verso Giubiasco. Durante questi mesi si è proceduto con un sistematico lavoro di programmazione cantieri, delibere e anche politico, quest’ultimo con il fine di convincere altri Comuni a sottoscrivere la “Concessione” necessaria. Un lavoro che mi è piaciuto molto per i contatti avuti con l’autorità di Minusio, Muralto, Camorino, Lavertezzo, Locarno e Bellinzona. Da parte di alcuni Municipi la disponibilità è stata quasi immediata, riservata la procedura presso i rispettivi Consigli comunali. Con altri l’approccio è stato più difficile, per motivi vari e comprensibili, ma comunque costruttivi e mirati ad un interesse reciproco. L’azienda si propone con due forme di collaborazione: la prima di valenza totale, cioè quella di garantire, a sue spese, la fornitura diretta all’intero comprensorio comunale quale vettore energetico sostitutivo di altri. La seconda ipotesi collaborativa è quella di coordinare delle soluzioni miste, sia con l’elettricità, o solare o altre forme energetiche già presenti. Credo che ambedue le possibilità possano dare un contributo alle singole unità domestiche, ma anche ai commerci e alle industrie. Più in generale, anche la garanzia di fornire energia sufficiente e in modo costante e sicuro può contribuire alla ulteriore crescita del nostro Cantone in senso lato. Il lavoro di posa delle condotte di gas, specie quelle ad alta pressione, è semplice e complesso al tempo stesso. Semplice per lo scavo, che però chi è del mestiere sa bene che le insidie e le incognite sono all’ordine del giorno. Complessa la parte relativa ai tubi, sia per le severissime disposizioni federali, per le saldature dei singoli elementi, che un ispettore federale esamina giornalmente tramite un processo radiografico che non ammette altro che la perfezione. Impresario costruttore e installatore si suddividono oneri e responsabilità. Per questo motivo, il recente contatto con l’Associazione di categoria di questi ultimi (Suissetec), grazie al segretario generale signor Bassetti, si sta rivelando importante soprattutto in proiezione futura. Il vettore gas naturale, come si sa, è di natura fossile, pur con componenti inquinanti minori. Non è certo un caso che il Consiglio federale, in funzione della preoccupazione di garantire energia sufficiente alla Nazione anche senza nucleare, abbia promosso il gas naturale quale valida energia di transizione, anche in considerazione delle enormi riserve disponibili. E ciò nell’attesa che le energie più pulite e rinnovabili possano progressivamente aumentare in quantità sufficienti. Metanord è pure attenta alla politica ambientale. Collabora e segue con interesse i positivi sviluppi del teleriscaldamento con fonte il termovalorizzatore di Giubiasco (Teris) e altre iniziative (solare, biogas, ecc.). A sua volta, Metanord ha contatti sul Piano di Magadino per lo studio di sviluppo e messa in rete proprio del biogas, una fonte energetica che può e potrà utilizzare le condotte del gas naturale, come già avviene oltre Gottardo. Durante l’autunno Metanord intensificherà l’azione di comunicazione e di informazione nel Bellinzonese e nel Locarnese. Si assiste ad un accresciuto interesse per il gas naturale, economicamente interessante, logisticamente poco ingombrante, statisticamente con una convincente sicurezza d’uso grazie alle nuove tecnologie, ed ecologicamente migliore di altri, anche poiché, come è noto, non esistono energie perfette. Edo Bobbià, Metanord
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