
La Città Vecchia è da qualche tempo in subbuglio. La Zona Incontro è diventata motivo di scontro, come pubblicato dagli organi di informazione e dal Regionale di Teleticino del 28.03.09. Dal filmato trasmesso da Teleticino si vede Piazza S. Antonio completamente vuota; c’è da chiedersi come possano incontrarsi delle persone in una Piazza senza anima viva. Il motivo è semplice: l'Associazione Pro Città Vecchia considera che il progetto di Zona Incontro così come era stato elaborato e votato in Consiglio Comunale (MM n. 35 del 14.12.2005) è stato stravolto dal Municipio. La Pro Città Vecchia era alla base del progetto di Zona Incontro e aveva coadiuvato gli attori in gioco nell'elaborazione di un progetto finalizzato a migliorare la qualità della vita degli abitanti, rivitalizzare il quartiere e le proprie attività commerciali a beneficio della cittadinanza di Locarno e del turista. La Pro Città Vecchia aveva contribuito allo sviluppo di un progetto equilibrato (quello che poi è stato votato in Consiglio Comunale) che tenesse in considerazione tutte le categorie di utilizzatori di questo quartiere (abitanti, commercianti, uffici, cittadini del Locarnese e turisti). Si trattava di un compromesso finemente studiato e per questo ha trovato un ampio consenso in Consiglio Comunale. Durante il dibattito in Consiglio Comunale sono emerse le posizioni di chi voleva misure più incisive, ma anche di chi invece chiedeva misure meno incisive a salvaguardia delle attività ancora esistenti in Città Vecchia. Alla fine ha prevalso il MM così come elaborato, a comprova che la migliore soluzione era il delicato compromesso raggiunto con la Pro Città Vecchia. Preso atto dell'esecuzione del progetto in questi giorni, la Pro Città Vecchia ha espresso le sue critiche con lettera al Municipio. Il Municipio non ha ancora risposto alle critiche sollevate. Anche i commercianti della Città Vecchia sono stupiti, delusi e amareggiati per essere sempre presi per i fondelli. Molti pensano di andarsene. In questo momento di crisi economica, quando le autorità dovrebbero fare il possibile per favorire i commerci, il Municipio di Locarno sembra fare di tutto per favorire i grandi centri commerciali scacciando e non prendendo in considerazione i piccoli commerci che ancora risiedono in centro. A livello cantonale, recentemente, la Sottocommissione "Comando di Polizia" della Commissione della Gestione e delle Finanze del Gran Consiglio aveva incaricato il consulente giuridico Michele Albertini di redigere un parere in merito ai margini di manovra del Consiglio di Stato per scostarsi o modificare i contenuti di messaggi e rapporti concernenti il finanziamento di progetti d'architettura, anche nel caso in cui l'ammontare del credito non subisse variazioni rispetto a quanto approvato dal Gran Consiglio. Si trattava della questione della nuova sede della Polizia scientifica e del Comando della Polizia cantonale prevista presso l'ex arsenale a Bellinzona, di cui tutti i giornali e TV ne hanno riferito. Il consulente giuridico ha espresso il suo parere con scritto 3 febbraio 2009 (vedi allegato). I principi generali espressi in questo parere, valendo a livello cantonale, devono necessariamente essere rispettati anche a livello comunale. In particolare, dal rapporto si possono estrapolare i seguenti principi: a) Il rafforzamento del legislativo rispetto all'esecutivo nelle sue competenze decisionali e di controllo per una chiara, efficiente e trasparente gestione dell'attività dello Stato (pag. 5 dell’allegato). b) La richiesta di un credito sottostà a precise esigenze di motivazione, proprio per garantire al Legislativo di potersi determinare sull'oggetto con la necessaria cognizione di causa fondata, appunto, su un'obbiettiva ed esauriente informazione, che consti di tutti gli elementi indispensabili per la decisione (pag. 8 e 16 dell’allegato). Solo in questo modo è possibile garantire, tra l'altro, un efficace diritto di referendum, che deve potersi fondare su elemen
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

