
Michele De Lauretis, collaboratore di direzione del DSS (uella!) ed ex giornalista de „La RegioneTicino“ (ma che strana coincidenza) chiamato alla politica, sul Corriere del Ticino di oggi (10.03.10) commentando a modo suo una mia presa di posizione in merito, difende a spada tratta la Consigliera di Stato Patrizia Pesenti sulla sua uscita, poco felice, a riguardo del presunto calo della violenza giovanile in Ticino. Intendiamoci, di questo non ci meravigliamo affatto visto che De Lauretis è profumatamente pagato per difendere la linea politica della sua Consigliera di Stato, quello che però fa specie è che il collaboratore di direzione del DSS dimentica, volutamente, le critiche ricevute dalla signora Pesenti dai vari Jelmini, Gobbi, Lazzarotto („ .... la scadente Consigliera di Stato.“) ed altri. Bisogna leggerlo tutto il mio articolo caro De Lauretis, ma prima ancora non bisogna essere ipocriti e guardarsi attorno e, possibilmente, ogni tanto mettere fuori la testa dalle comode stanze di Palazzo. I dati del Consiglio di Stato nella sua risposta confermano che dal 2006 al 2008 c’è stato, purtroppo, un forte incremento della violenza giovanile in questo Cantone, mentre i dati del 2009, fino al 1 giugno, non promettevano niente di buono (già superiori comunque al 2006 e 2007) e abbiamo visto e letto tutti cosa è successo nei mesi conclusivi dell’anno passato. Questa è la realtà dei fatti, poi si potrebbe anche parlare del recente accoltella- mento a Rodi da parte di un 17enne ma penso sia inutile insistere con chi , a priori, ha già deciso di non darti mai ragione in quanto fai parte di un certo movimento politico. Sono questi i metodi dei sedicenti radico/socialisti ? Di alcuni sicuramente sì; molto sofferenti a chi la pensa diversamente da loro, unici possessori della ragione assoluta. Infatti a De Lauretis, sempre nel suo scritto, danno fastidio anche le notizie date dalla RSI quando informano del processo che si sta tenendo in Germania a carico dei 4 giovani svizzeri che, in gita scolastica, hanno massacrato di botte alcune persone, una in particolare. Stiamo copiando la vicina penisola in materia di informazione? A De Lauretis chiedo come mai a difesa della sua Consigliera di Stato non è sceso in campo nessuno, neppure del suo partito, e come mai ha dovuto scendere in campo lui. Siamo in difficoltà? Di me si può scrivere quello che si vuole, alla fine contano sempre e solo i voti degli elettori, ma una cosa è certa: io, a differenza di molti in questo Cantone, non ho padroni né politici né editoriali e questo a qualcuno sembra disturbare parecchio. Ribadisco comunque che la stragrande maggioranza dei nostri giovani è per fortuna sana. Donatello Poggi
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