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Donatello Poggi - Ticino decadence
Redazione
13 anni fa

Viviamo, purtroppo, in un Cantone che ha già iniziato la propria decadenza sociale, economica e politica. Pessimista? Guardo la realtà. Leggo proprio oggi su un quotidiano che, manco a dirlo, come competitività siamo “la cenerentola” della Svizzera (?) e allora mi chiedo, fra l’altro, alla SUPSI cosa ci facciano tutti quegli “scienziati” che continuano a produrre studi e ricerche in continuazione, se poi il risultato è questo. In Svizzera siamo ormai il Cantone dove i ticinesi (sic!) non hanno più praticamente voce in capitolo, salvo i soliti “amici degli amici”, i super racco- mandati (come in Italia), le segreterie di partito o movimento e le banche! Abbiamo i salari più bassi della Svizzera (un elettricista diplomato a Zurigo prende 1.500/2.000 CHF in più al mese) ma il costo della vita continua a salire anche da noi (affitti, consumi, ristorazione, …) e così non si va da nessuna parte e la tensione sociale cresce. Non me ne voglia nessuno ma, purtroppo, siamo diventati attrattivi solo per i frontalieri (e chi li chiama), i delinquenti, i fannulloni di tutta Europa, i supermilionari e gli imbroglioni. Ho passato la mia gioventù a Giornico, dove sono nato e rimasto fino ai trent’anni, ed è stato il periodo migliore della mia vita (i migliori anni …). Si lavorava, ci si divertiva ma c’era il senso del rispetto. Se posso riassumere: poche regole ma chiare per tutti, meno leggi che il 90% delle persone rispettava e chi sbagliava … pagava! Oggi chi truffa lo Stato o la gente comune viene quasi premiato e sotto, sotto se la ride ancora. Nostalgia per il passato? No; ma di solito si apprezzano i cambiamenti in positivo e non i cambiamenti a prescindere. Sta andando in pratica tutto a rotoli e i cosiddetti politicanti, eletti per proporre soluzioni concrete ma anche per decidere, stanno deludendo parecchio. Non penso proprio di essere il solo a pensarlo. Il mio non è un criticare gratuito o qualunquista (facile e comodo messaggio da far passare quando si è in difficoltà nel rispondere) è semplicemente la triste realtà che è sotto gli occhi di tutti. Insomma, signore/i “onorevoli: oneri ed oneri e assunzione di responsabilità politica. Ma questo è ormai il Cantone dove chi guadagna 200.000 franchi all’anno si permette di dire pubblicamente e bellamente “che in fondo non possiamo ancora lamentarci.” Complimenti! Ma come fa una/o che guadagna più di 10.000 franchi al mese o 7/8 mila di pensione, a dire a uno che ne guadagna la metà e anche meno “che in fondo non possiamo lamentarci? Ma per chi parlate? Non per la stragrande maggioranza della popolazione ticinese e quindi, per favore, parlate per voi! Vasco Rossi cantava anni fa: “ … voi, che siete belli comodi …” Ma in fondo cosa pretendete; noi diamo l’AI anche a quelli che da pochi anni sono in Svizzera, che non hanno in pratica nulla, che girano tutto l’anno abbronzatissimi con potenti auto e che vanno in palestra quasi tutti i giorni per “mantenere il fisico”. Devo essere più preciso? E i controlli? Ah già i controlli, quelli che dovrebbe fare il Cantone … Mancano docenti nelle scuole elementari? Grazie Gendotti e alti funzionari superpagati del DECS, per la brillante pianificazione operata in questi anni! Che pena, che frustrazione e che rabbia! Siamo il Cantone che da anni arriva sempre in ritardo su quasi tutto, che con “Asfaltopoli” si è permesso di dirsi “soddisfatto” per aver recuperato 5 milioni di CHF (?) dopo averne persi almeno 30 (la perizia inglese parlava dai 18.8 ai 45 milioni truffati ai cittadini e che ora mancano!), con l’amministrazione statale più gonfiata del mondo ma che pensa di cavarsela, ancora, con i soliti cerotti sulle gambe di legno, e cioè facendola pagare ai cittadini. Basta! Io non ho ricette economiche e devo anche dire che gli economisti mi stanno piuttosto antipatici (su una situazione precisa hanno sempre

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