
Non si allarmino i benpensanti a corrente alternata (anche ipocriti?), il titolo di questo mio contributo è stato ripreso, e leggermente modificato, dal quotidiano “Libero” del 31 luglio scorso e più precisamente dall’editoriale di Vittorio Feltri, un signor giornalista che non ha certo bisogno di presentazioni. Eh sì, io leggo anche “Libero” e mi dispiace per gli pseudo radico/socialisti che non sanno ormai più cosa leggere.
Ma perché ho scelto questo titolo provocatorio? Perché vedo un certo parallelismo con il nostro Consiglio di Stato che cincischia, rimanda e sospende salvo poi essere molto presente nell’imporre nuove tasse, casuali e non, e continuare a nominare gente nell’amministrazione pubblica che tutti, da almeno venti anni e Lega compresa, vorrebbero ridimensionata. Le solite promesse elettorali. Un Governo a mio modesto parere debole come non mai, segue a ruota il Parlamento, e con il quale si sente ancor più la mancanza di personaggi politici di razza come Martinelli, Buffi e Marina Masoni.
Non piace a qualcuno fare paragoni? E per forza, l’attuale Governo ne uscirebbe massacrato e se ne sono accorti ormai tutti, o quasi.Almeno i tre politici citati sopra avevano una loro linea (non quella dei Radar) e decidevano coinvolgendo buona parte del Parlamento. E diciamolo: l’USI, la SUPSI, la nuova Costituzione Ticinese (relatore John Noseda) e l’ultima vera riforma fiscale sono nate il quegli anni; il resto è solo aria fritta e vent’anni persi.
Per favore basta con la “politically correct”: tra le istituzioni e i cittadini di questo Cantone non c’è solo scollamento, c’è il baratro e la frustrazione generale la fa da padrona.
Se non ci fosse stato il voto per corrispondenza (… a casa per “consigli?”) la percentuale di partecipazione al voto sarebbe già abbondantemente sotto il 50% ed è perfettamente inutile tentare di edulcorare il tutto.
Di giustizia non parlo, non posso, sto aspettando qualcosa di concreto a proposito del mio ricorso al Tribunale Federale e della passatrice (di fatto e per Legge) e parlamentare PS, signora Bosia-Mirra, anche alla luce delle rivelazioni (“Il Foglio” del 18 agosto scorso) in merito ai recenti e vili attentati di Barcellona, dove sembra emergere un ruolo delle ONG (involontario si spera) nell’accogliere persone poi rivelatesi terroristi provenienti dalla rotta balcanica, soprattutto per gli attentati in Francia e in particolare quello del Bataclan a Parigi.
Oriana Fallaci: “Che senso ha rispettare chi non rispetta noi? Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura quando essi disprezzano la nostra?”.
Lo ammetto, ho divagato un po’, ma sempre di “avere le p*** o meno” si tratta. Meglio parlar diretto, il cosiddetto politichese ha ormai stufato da un pezzo tutti.
E da ultimo un “fuori onda”, per la felicità di parecchi, sul prossimo consigliere Federale ticinese: Filippo Lombardi, e senza troppi dubbi. E sia chiaro per i rosiconi, dirò la mia finché sarò qui e con un passaporto solo.
Donatello Poggigià deputato in Gran Consiglio, artigiano FFS
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