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Donatello Poggi - Si risparmi sui dieci Enti turistici
Redazione
14 anni fa

Il nostro Cantone viene spesso paragonato, anche a giusta ragione, come a un quartiere di Milano in relazione alla nostra popolazione che conta circa di 330 mila abitanti. Ora, d’accordo che il nostro è un territorio abbastanza vasto e variegato per cui occorre anche valutare questi aspetti, d’accordo anche sul fatto che per noi il turismo è un settore importante, ma che in un Cantone di 330 mila abitanti vi siano dieci Enti del Turismo con altrettanti direttori e tutto il seguito, pagati dai contribuenti, oggi, signora Consigliera di Stato un po’ tanto permalosa, non è più sostenibile dal punto di vista finanziario. Se però si vogliono distribuire incarichi o seggiole partitiche, di seguito farò un esempio chiaro, si abbia almeno la decenza di non andare ai microfoni con fare da risentiti cercando di suonare la stessa musica che va avanti da anni senza aver prodotto in pratica nulla! Non volete tagliare? Fate il broncio? E come giustificate allora al contribuente dieci direttori (molto ben retribuiti) di altrettanti Enti Turistici in un fazzoletto di terra come il Ticino? Questa discussione è da anni che va avanti in mezzo a mille ipocrisie politiche, senza mai che la Direttrice del dipartimento abbia proposto una riduzione più che evidente anche ai comuni mortali. E questo perché? Perché non si può toccare Tizio, non si può toccare Caio e neppure si può toccare Sempronio. Faccio l’esempio significativo delle Tre Valli, senza nulla di personale con nessuno, dove per l’Ente Turistico Biasca e Riviera abbiamo un direttore (PS), per Blenio Turismo un altro direttore (PLR) e per Leventina Turismo l’ennesimo direttore (PPD). Sarà un caso che i tre direttori appartengono ai tre partiti storici, e quindi difficili da toccare? A mio avviso non è un caso, è lottizzazione partitica. C’è poco da fare cari governanti che fate il broncio. Questa situazione, come d’altronde molte altre, non è più sostenibile finanziariamente anche se fate finta di non capirlo! Non si possono più avere tre direttori (e il seguito, compresi i tre CdA) per un territorio come le Tre Valli. Non è più giustificabile né dal lato finanziario né da quello della razionalità. Si raggruppi il tutto sotto un solo direttore, si costituisca l’Ente Turistico Tre valli e si lascino i tre uffici per il servizio ai turisti nelle sedi che già ci sono e il personale che necessita. Poi si potrebbe anche sviluppare il discorso delle sinergie con il privato, poiché non è assolutamente detto che debba fare tutto lo Stato, specie in questo settore. Vogliamo parlare dei risultati ottenuti da Ticino Turismo in questi ultimi anni? Brrrrrrr. E’ altrettanto chiaro che sulle “vicende Stinca e co” Laura Sadis non c’entra poiché non c’era. Non sto parlando di fare due Enti Turistici, come tempo fa aveva ventilato qualcuno, uno per il Sottoceneri e uno per il Sopraceneri, ma da qui ai dieci Enti di oggi ci può anche essere una via di mezzo. Ma la vogliamo contenere la spesa pubblica – che i contribuenti di questo sempre più sfigato Cantone continueranno a pagare anche quando i Consiglieri di Stato se ne andranno – oppure, siccome i tre partiti storici non vogliono perdere voti, paga sempre pantalone? Il mio è solo un piccolo esempio, fra l’altro se ne sente parlare da tempo anche alle nostre latitudini, ma a poter far passare posta per posta ogni Dipartimento …. Non lo si vuole fare? Strano però, in campagna elettorale abbiamo sentito discorsi ben diversi dai “nostri” governanti a proposito del contenimento della spesa pubblica. C’è una canzone che fa: “… come si cambia per non morire …” Donatello Poggi, Lega dei Ticinesi

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