
POLITICA E CONFLITTO D’INTERESSI: NON SE NE PUO’ PIU’!In questo Cantone sempre più alla deriva, dove i politici che decidono (Gran Consiglio) si conoscono tutti e troppo, occorre al più presto rendere il voto di ogni singolo deputato effettivamente libero da “lacci e laccetti”, Consigli di Amministrazione vari, “influenze esterne”, ecc.Inoltre le decisioni in ambito parlamentare vanno velocizzate nell’interesse di Comuni, Enti e cittadini.Per questo, a prescindere, entro breve tempo occorre:1) ridurre il numero dei parlamentari e di conseguenza il numero dei membri delle Commissioni del Gran Consiglio; attualmente sono composte da ben 17 membri, ognuno ogni volta con il proprio gettone di presenza (fr. 200.00 indipendentemente dalla durata della riunione). Questo permetterebbe di “snellire” le varie discussioni commissio- nali e di conseguenza velocizzare le decisioni.2) professionalizzare, almeno parzialmente, la carica di deputato al Gran Consiglio con uno stipendio giusto e consono all’impegno; eliminando così ogni forma e possibilità di conflitto d’interessi. O si fa politica o si fanno affari!Stranamente quelli da sempre contrari per principio alla professionalizzazione della carica, con la scusa del Parlamento di milizia (?), sono guarda caso in Parlamento e nei vari CdA parapubblici e non, oppure sono liberi professionisti.I costi effettivi della politica alla fine risulterebbero di gran lunga inferiori se solo si pensa agli innumerevoli “mandati esterni pilotati” creati volutamente dalla situazione attuale. Ogni partito la sua fetta!Tutto ciò è evidente e dimostrabile!Vista l’attualità dell’argomento e la poca “reattività” di Governo e Parlamento attuali, questi sono soltanto alcuni punti fermi che il nostro movimento ha in agenda.E che nessuno venga a dirci che non sono praticabili.Poggi Donatelloper “Dignità e Giustizia Sociale”
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