
La proposta del Consigliere Federale (socialista?) Alain Berset, di innalzare l’età pensionabile delle donne a 65 anni è, a mio modesto avviso, semplice- mente demenziale. Sappiamo tutti che abbiamo in Svizzera una disoccupazione in forte crescita; particolarmente preoccupante è anche la disoccupazione giovanile di cui tutti ne parlano (Politici di professione in primis) senza fare di concreto nulla, e Berset se ne esce “tranquillo” con questa grandissima stupidata. Questo signore sta facendo il lavoro sporco per chi? Sappiamo anche - ci sono studi inconfutabili e internazionali in questo senso - che la tanto decantata globalizzazione ha avuto, come una delle conseguenze più pesanti, il fatto che la gente dopo una certa età si ammali sempre più sovente e anche in maniera seria (peggioramento della qualità di vita) e il “nostro” Berset vuol far lavorare le donne addirittura di più. Boh. Ma qui c’è da chiedersi veramente da chi siamo governati, poiché non è possibile avere delle spese che aumentano di continuo e per la disoccupazione e per le cure della salute pubblica, specie dopo una certa età poiché il logora- mento fisico (ma anche psichico) di una persona è un fattore naturale (specie per certe professioni) e poi uscirsene con queste proposte! E questa proposta mi stupisce ancor di più poiché viene da “sinistra”. Quella sinistra che, in questo caso giustamente, fino a non molti anni fa aveva coniato lo slogan: ”Lavorare meno per lavorare tutti”. Certo che Berset non avrà problemi ad andare in pensione anticipata a 60 anni e certamente sarà uno di quelli farà così, come di solito fanno coloro che poi non hanno difficoltà economiche. Bravo! Ma forse Berset pensa di far lavorare le donne un anno di più per incassare il contributo AVS, poi se durante questo anno le stesse faranno sei o sette mesi di malattia per ragioni di salute a causa della professione, qualcuno pagherà. Ma dico, secondo voi le condizioni di salute di una persona, che magari ha già lavorato 40 anni, migliorano invecchiando? Ma non esiste proprio. Il noto economista e filosofo francese Serge Latouche, in merito al tema dell’innalzamento dell’età pensionabile da tempo va dicendo che “fare lavorare la gente di più, con tutti i disoccupati che ci sono è un stupidità totale”. Come non essere d’accordo? Ma alla qualità della vita, qualcuno dei nostri politici in quel di Berna ci pensa ancora o tutto diventa sacrificabile sull’altare di un mercato sempre più marcio? Ma che Società volete? Che segnali date ai giovani in cerca di lavoro, signor Consigliere federale Alain Berset? Donatello Poggi, Biasca
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