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Donatello Poggi: Il Festival del film e gli accrediti poco chiari
Redazione
16 anni fa

Nell’ultima seduta di Gran Consiglio, il Legislativo cantonale ha deciso di aumentare ulteriormente i sussidi al Festival del film di Locarno. La rassegna beneficerà quindi, per il periodo 2011 – 2015, di un contributo annuo di 2 milioni e 750mila Fr: 250mila Fr all’anno in più di quelli versati nell’ultimo lustro. Un sussidio pubblico così importante, ritenuto poi che il Festival del film non è sicuramente l’unica istituzione culturale del Cantone, impegna chi lo riceve ad una gestione rigorosa delle entrate. Tra esse, ovviamente, figura la vendita dei biglietti di ingresso e, di conseguenza, la distribuzione di accrediti per l’accesso gratuito. Distribuzione che, a quanto sembra, verrebbe gestita con criteri che restano misteriosi, e non funzionali agli scopi della manifestazione ampiamente sussidiata con danaro pubblico. Partendo dal presupposto che il CdS non propone al Parlamento la concessione di contributi pubblici plurimilionari ad una manifestazione senza conoscerne nel dettaglio il business plan, chiediamo al lod. Consiglio di Stato: il CdS è a conoscenza dell’ammontare delle entrate per vendita biglietti del Festival del film (ammontare che rientra nella quota di autofinanziamento del Festival, la cui entità globale, da M 6343, risulta essere di ca 2.5 milioni)? A quanto ammontano gli incassi della vendita di biglietti sulla percentuale delle entrate totali di autofinanziamento? Poiché distribuire accrediti equivale a privarsi di entrate: il CdS è a conoscenza dei criteri con cui vengono gestiti gli accrediti, e del numero degli accrediti distribuiti? Nel caso in cui non esistessero criteri specifici per la gestione degli accrediti, il CdS, in considerazione dell’ingente contributo pubblico concesso alla manifestazione, potrebbe chiederne la fissazione da parte degli organizzatori? Donatello Poggi e Lorenzo Quadri

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