
L’avevo già scritto in passato e ne sono oggi estremamente più convinto : in questo Cantone, da troppo tempo, vengono premiati “i furbi” mentre vengono sempre più tartassati gli onesti. Onesti nel senso di chi lavora onestamente e che si dà da fare in modo corretto verso la società. In questo Cantone, grazie anche ad una politica buonista ed ultragarantista, portata avanti (naturalmente con i soldi dei contribuenti) anche dalle nostre massime Autorità politiche in questi ultimi 10-15 anni, i cosiddetti “furbi”, in certi casi veri e propri fuchi della società nonché profittatori incalliti, se la ridono alla grande protetti anche da un sistema malsano che fra non pochi anni vedrà l’esplodere della situazione. Esploderà la situazione semplicemente perché ci saranno sempre meno persone che lavoreranno (ovviamente nulla contro chi si è meritato la pensione) in modo corretto e onesto e che dovranno mantenere un sempre maggior numero di “furbi”. Detto molto succintamente alla fine qualcuno si stancherà di fare “il c...” e sopportare situazioni ingiuste e, al limite vessatorie, generate da chi vive “alla faccia degli altri”. Ma è così difficile da capire? E di “furbi”, o fuchi, ve ne sono in giro parecchi, svizzeri e stranieri, aiutati anche dai nostri Uffici cantonali che “non vedono, non sentono e non parlano.” Qualche esempio? Vi sono cittadini che segnalano agli uffici AI casi “scandalosi” con foto, riferimenti e documenti che comprovano abusi ma non si muove nulla! Ne ho le prove e mi sono già recato presso questi uffici su invito di chi ha denunciato ma senza alcun riscontro. Le risposte dell’Ufficio AI sono sempre le solite da decenni: “si però …, è difficile …, non abbiamo le persone per fare i controlli …,” e balle varie. Vi sono disoccupati, soprattutto giovani, che da anni lavorano il tempo necessario e poi, puntualmente, si ributtano in disoccupazione per mesi e mesi e la storia ricomincia come nulla fosse. Parecchi di questi giovani (stranieri) girano con auto potenti e costose e allora mi chiedo, ma ci chiediamo in molti, dove siano questi tanto decantati controlli. Dove sono? Potrei andare avanti citando, ad esempio, chi arriva da noi e dopo 10 anni non ha ancora lavorato un solo giorno ma che stranamente è sempre ben presente nei bar di Biasca ma non solo. Mi fermo qui con gli esempi precisando che questo discorso non tocca, ovviamente, i veri invalidi, i veri disoccupati e le persone che hanno lavorato una vita e che oggi si godono la meritata pensione, sempre più scarna, “grazie” anche a tutti questi abusi che sono sotto gli occhi di tutti. Che tutte le Istituzioni preposte non prendano sottogamba questa situazione, che crea frustrazione e rabbia legittima, in quanto sarebbe un gravissimo errore politico. Infatti quel giorno, non lontano, che coloro che si comportano correttamente e che si danno da fare in modo onesto in questo Cantone, si stancheranno di mantenere i cosiddetti “furbi” (nostrani e d’importazione) sarà dura in tutti i sensi e qualcuno potrebbe anche perdere la pazienza! Donatello Poggi deputato in Gran Consiglio
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

