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Donatello Poggi: "Di minareti e di intolleranze varie"
Redazione
17 anni fa
Donatello Poggi

L’ho già scritto, mi considero un ateo cristiano, come si è sempre definita la celebre giornalista e scrittrice Oriana Fallaci (fra l’altro toscana come sono le mie origini) e sinceramente non capisco tutto questo accanimento, a dir vero poco tollerante, da parte dei favorevoli alla costruzione di minareti sul suolo svizzero, contro chi, in modo del tutto legittimo, invece vi si oppone.Il mio sarà anche un ragionamento "semplice" - le masturbazioni cerebrali le lascio ad altri – e allora dico molto francamente che fin tanto i cristiani non potranno costruire in libertà le loro chiese nei paesi mussulmani, qui in Svizzera non si dovrebbe pensare di costruire minareti. Tutto qui. E per favore non si prenda sempre l’esempio della Turchia dove la laicità è sì garantita nella sfera dello Stato, ma con il controllo islamico sulla società e degli imam sulla preghiera del venerdì. Il trucco c’è e si vede.E’ questo un atteggiamento intollerante, come i buonisti di turno vorrebbero far credere dando alla gente un pessimo esempio di tolleranza? Sempre per citare Oriana Fallaci: "Oggi è molto di moda, o meglio è political-correct, parlare di società plurietnica, plurireligiosa, pluriculturale, anche verso chi difende la propria identità con le unghie e non ne vuole sapere, quella identità che noi non difendiamo" (da "La forza della ragione").Ma se parliamo di tolleranza, che ovviamente dovrebbe essere a senso unico, vorrei ricordarvi che in Olanda, uno dei paesi più aperti in questo senso, il regista Theo Van Gogh, il 2 novembre 2004, è stato ammazzato a pugnalate per strada in nome del Corano, perché aveva osato realizzare un film critico verso l’Islam. Il suo assassino era un 26enne marocchino/olandese.Questo episodio, lo si voglia o no, ha segnato la crisi di un modello di integra- zione in un Paese che vantava di essere un bastione della tolleranza. In Danimarca e Norvegia, altri paesi tolleranti, la pubblicazione di alcune vignette satiriche sull’Islam ha provocato minacce di morte, assalti alle ambasciate, nonché boicottaggi economici e ritorsioni. Evviva la tolleranza!Le realtà della vicina Penisola, con avvenimenti attualissimi e anche gravi, dovrebbero far riflettere ed essere meno masochisti in questo ambito. L’errore di fondo che sta alla base dei favorevoli all’edificazione di minareti sul suolo svizzero, è che si vogliono trattare in maniera uguale due situazioni diverse, ed è qui che non ci siamo!Non vorrei inoltre che in questo Cantone passasse il ragionamento, malsano, secondo il quale i contrari alla costruzione di minareti sul suolo svizzero sarebbero “i cattivi” (cioè intolleranti, xenofobi…) mentre gli altri sarebbero “i bravi”, i responsabili, quelli che hanno la testa sulle spalle. Non è così, e lo dico in modo deciso, perché se così fosse allora i cosiddetti “tolleranti” darebbero un pessimo esempio di tolleranza.Per chi ne volesse sapere di più consiglio di leggere il libro “Assassinio a Amsterdam”, di Ian Buruma, “I limiti della tolleranza e il caso Theo Van Gohg”. Io, il 29 novembre prossimo, voterò un SI ragionato al divieto di costruire minareti sul suolo svizzero, e così è se vi pare.Donatello Poggi, deputato della Lega in Gran Consiglio

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