
Pietro Gianolli, segretario SEV in Ticino, se l’è un po’ presa a male leggendo il mio articolo, molto critico sui sindacati, in merito al „contributo di risanamento“ della cassa pensione che i dipendenti FFS devono pagare finché la cassa non raggiungerà un grado di copertura del 100%. Per quanti anni? Prendo atto che, malgrado i tentativi di giustificazione espressi in modo pacato da Gianolli, un dipendente FFS con un salario netto di ca 5.000 franchi al mese si vede dedotti dalla propria busta paga. 120 franchi che in un anno sono ca 1.500 franchi, e scusate se è poco. Per quanti anni? Quindi, a parte le parole di Gianolli, la realtà era e resta questa. Poi a un certo punto del suo articolo Gianolli tira in ballo i politici, accusando fra l’altro anche la Lega che a Berna ha un solo rappresentante, rei di avere voluto queste misure di risanamento. Su questo caro Pietro si potrebbe discutere a lungo, anche sul ruolo del Consigliere Federale Leuenberger, sta di fatto che i lavoratori la tessera mensile la pagano ai sindacati non ai politici e quindi mi sembra un po’ tanto comodo il ragionamento del tipo: la tessera la pagate a noi (sindacati) però contro le decisioni dei politici non possiamo fare nulla. Ripeto, un po’ troppo comodo. Se seguivamo questa logica le Officine FFS di Bellinzona erano già chiuse, ma per fortuna lavoratori e popolazione si sono opposti e si è dovuto fare marcia indietro. La manifestazione sindacale a Berna del settembre 2009 è stata definita, in special modo dai vertici di UNIA e SEV, un vero e proprio successo. Scusate, i risultati di questo grande successo dove sono in concreto? Sono, fra gli altri, i 120 franchi al mese in meno sul salario per il risanamento della cassa pensione FFS? Per favore. Su una cosa però devo „rendere giustizia“ a Gianolli; io ho fatto il nome del SEV proprio perché è il sindacato più numeroso fra i ferrovieri, ma è chiaro che quando parlo di „servilismo“ da parte dei sindacati per me non c’è in sostanza nessuna differenza fra le varie sigle cantonali e nazionali. E badate bene che questo non è populismo, perché cosa abbiamo perso negli ultimi 10 anni è lì da vedere e basta leggere il conteggio della busta paga di tutte le professioni, salvo rare eccezioni. Donatello Poggi, artigiano FFS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

