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Donatello Poggi - A Biasca danno fastidio le interpellanze?
Redazione
13 anni fa

Mi pare di capire, anche leggendo articoli parecchio sconclusionati sul settimanale “Il Mattino” (questo è abbastanza significativo), che gli atti presentati legittimamente dai consiglieri comunali e in particolare le interpellanze, al Municipio di Biasca (o a parte di esso) diano un certo fastidio.

Posso capire che per il Municipio biaschese non sia il momento dei massimi albori e che l’immobilismo politico possa cominciare a provocare qualche segnale di nervosismo nella popolazione, detto ciò bisognerebbe magari cercare di proporre qualcosa di concreto in più dal punto di vista politico perché, da un po’ di anni, leggiamo sui Preventivi e i Consuntivi del Comune, praticamente le stesse frasi leggermente corrette.

E’ forse colpa di un consigliere comunale porre delle domande, come suo diritto, su temi importanti (ad esempio l’area, tutta, ex Arsenale, la Zona Industriale, …), a riguardo dei quali il Municipio sembra poco propositivo?

E’ forse colpa di un consigliere comunale se, malgrado le rassicurazioni ricevute a più riprese e in più sedi (commissioni), non si muove nulla da troppo tempo su determinati temi? Fateci capire.

Le proposte, per chi s’intende un po’ di politica e non scrive a vanvera, dovrebbero arrivare dall’esecutivo in maniera spontanea e non sempre sollecitate da “ritorni sull’argomento” da parte di consiglieri comunali che tentano, onestamente, di tenere viva l’attenzione su di un argomento d’interesse generale. Ripeto per chi non avesse capito: interesse generale!

Se questo Municipio, mi pare di capire, ha parecchie difficoltà nel “far conoscere” in modo concreto e contestualizzato l’indirizzo politico e futuro di quella che dovrebbe essere la Biasca dei prossimi anni, cerchiamo di non scaricare responsabilità proprie su chi, in Consiglio Comunale, usa gli strumenti consentiti dalla legge per saperne di più e dibatterne.

Ho la fortuna di essere stato in Consiglio Comunale anche ai tempi dei compianti sindaci Alfredo Giovannini e Massimo Pini e vi posso assicurare, perché c’ero, che erano i tempi dove la politica la si viveva in modo anche “muscoloso”, ma comunque passionale, con proposte politiche forti, a volte discutibili, sulle quali c’era però quel vero e sano confronto politico che oggi, specialmente negli ultimi anni, non vedo più.

Non voglio criticare l’attuale Sindaco, la sua non è certo una posizione facile.

Non si offenda nessuno, ma mi sembra tutto un “tirare a campare” dove non si muove nulla, o poco, e dove persino le interpellanze, pare, diano fastidio.

Interpellanze che, il nuovo Municipio, ha voluto mettere all’ultimo punto dell’ordine del giorno d’ogni seduta di Consiglio Comunale. Non è un bel segnale.

Donatello Poggi, consigliere comunale di Biasca “Indipendente”

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