Cerca e trova immobili
Marco Chiesa
Discorso 1. agosto
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.

La nostra festa nazionale mi porta sempre a riflettere su alcuni valori che fanno parte della nostra svizzeritudine. Valori sicuri che, a mio avviso, faremmo bene a conservare se vogliamo che la Svizzera resti la Svizzera. 

Penso in particolare all’indipendenza del nostro Paese. Dopo le elezioni di ottobre il processo di avvicinamento all’Unione europea riprenderà slancio. Questo è certo. Perché dopo le elezioni? La risposta è semplice. Perché il consiglio federale intende lavorare sottotraccia e non vuole che il tema sia messo al centro dell’agenda politica dei prossimi mesi. Un’UDC rafforzata renderebbe la svendita del Paese pressoché impossibile mentre l’intenzione dichiarata nero su bianco dal nostro Consiglio federale è quella di accettare la ripresa automatica o dinamica del diritto europeo come pure i giudici stranieri. Il modello di Svizzera che molti hanno in mente è quello di un Paese satellite dell’Unione europea, un Paese colonia, sottomesso al volere Bruxelles e con una democrazia diretta limitata. Io ritengo, al contrario, che in Svizzera i cittadini debbano sempre avere l’ultima parola e non possano e debbano essere sanzionati per le decisioni che prendono da persone libere.

Il secondo valore è quello della sicurezza. Troppo spesso la diamo per scontata ma gli eventi che ogni giorno ci vengono riferiti sono dei campanelli d’allarme che non dobbiamo sottovalutare. Il settore dell’asilo è nel caos.

La situazione si deteriorerà perché li sistema Schengen Dublino è fallito. I migranti illegali non depositano la domanda d’asilo nel primo Paese sicuro dove approdano, lo fanno in Svizzera perché è il miglior Paese dove richiederlo. Non confondo l’aiuto umanitario con la migrazione illegale e non utilizzo frasi politicamente corrette. Gli stranieri che delinquono devono essere immediatamente espulsi. Al contrario, il buonismo e il lassismo dei giudici la fanno da padrone. Questi criminali restano nel nostro Paese a scapito della sicurezza generale della nostra popolazione. E chi se non noi dice le cose chiaramente come stanno! 

Il terzo valore svizzero è quello della neutralità. Una neutralità che vogliamo integrale, armata e perpetua. Chi è neutrale non è benvoluto perché non prende le parti di nessuno. Ma chi è neutrale può giocare un ruolo fondamentale per mettere fine ai conflitti. La Svizzera può essere parta di una soluzione e non essere parte del problema. Grazie ai suoi buoni uffici possiamo essere molto più utili al mondo, molto di più che vendendo una trentina di panzer che non porteranno certo ad un cessate il fuoco ma a sempre più distruzione e morte. È per questo motivo che saluto l’iniziativa per una neutralità integrale del nostro Paese, saluto il ritorno a valori saldi e sicuri.

E per questo che vi ringrazio per la presenza oggi alla Festa nazionale svizzera.

Solo mobilitandoci, solo sostenendoci potremo consegnare alle prossime generazioni una Svizzera libera e sicura.

I tag di questo articolo