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Deborah Demeter - Lista rosso/verde, un po' di razionalità...
Redazione
15 anni fa

Negli scorsi giorni il dibattito riguardo alla possibilità di presentare una lista rosso-verde per il Municipio di Bellinzona alle prossime elezioni comunali si è fatta di nuovo accesa e a me personalmente dispiace.  L'impressione è che da una parte e dall'altra non si riesca a ragionare in modo razionale sulla questione e ci si lasci prendere troppo spesso da personalismi e dalle emozioni. Faccio parte dei Verdi del Ticino (e qualche anno fa iscritta al Partito Socialista) della sezione bellinzonese.

 

Sempre troppo spesso si parla della posizione dei Verdi come la posizione di Savoia, come se il nostro coordinatore cantonale dettasse legge all'interno del Partito e tutti gli altri non abbiano o non possano esprimere la loro opinione. In realtà anche da noi si discute, si litiga, ci si confronta, si decide insieme e poi il coordinatore ci mette la faccia.Sergio Savoia è stato definito opportunista: ricordiamo che 5 anni fa quando i dirigenti del PS non  lo volevano sulla lista in Consiglio di Stato, lui non ha aspettato la decisione del Congresso socialista ed è passato ai Verdi che da un po' gli facevano il filo. È stato più opportunista Savoia o chi aveva paura a metterlo in lista perché poteva rubargli il “cadreghino”?

Riguardo al fare “pappa e ciccia” con la Lega o con Bignasca: premetto che a me la Lega non piace per nulla. Se però vi sono temi sui quali si può discutere anche con questo movimento (vedi l'iniziativa “No al carbone” per la quale si è collaborato, anche se per motivazione diverse) trovo corretto e giusto che si faccia. Mentre trovo controproducente per l'ottenimento degli obiettivi escludere qualsiasi collaborazione a priori, come indicato domenica su Ticinolibero in un'intervista alla presidente della sezione del PS di Bellinzona.Sull'unità d'intenti: chiaro che questa sarebbe da verificare, anche perché un programma politico per il Municipio sarebbe necessario. Sarebbe da verificare da entrambe le parti. Chissà poi che il Partito Socialista sia davvero così “verde” sui temi ambientali? La posizione di alcuni esponenti del PS Ticino sull'iniziativa contro il carbone la dice lunga ...

Il partito dei Verdi non è più un partitino che si può trattare come insignificante e questo grazie al fatto che negli ultimi anni ha voluto camminare da solo. Sempre circa 5 anni fa, si discuteva se fare una lista comune per il Consiglio di Stato, nella quale il PS voleva che non figurasse la parola verde e dove non ci fosse nemmeno un candidato proveniente direttamente dai verdi, in quanto a detta del PS “valendo – i verdi – solo il 2%, non possono mica avere queste pretese” e poi però arrabbiarsi con quel 2%, quando ha deciso di fare una lista propria. Alle elezioni di aprile di quattro anni fa quel 2%, è raddoppiato e alle scorse elezioni cantonali è diventato un 8%, ma forse c'è chi all'interno (o simpatizzante) del PS ancora non se n'è accorto.

 

Personalmente ho trovato invece interessanti le affermazioni più costruttive riportate da “La Regione” da parte di alcuni membri o simpatizzanti del PS .“con Savoia si lavora bene” “…c’è qualche speranze di fare anche tre seggi e diventare la principale aerea politica della capitale. O volete forse aspettare che Savoia vada in pensione?”. Questi mi sembrano atteggiamenti più razionali, capaci di andare oltre i personalismi e di vedere cosa può essere utile fare per perseguire gli obiettivi di socialisti e verdi. Forse val la pena che il mio partito si basi anche su queste affermazioni costruttive e più lungimiranti quando deciderà se continuare a discutere col Ps o meno.

 

 

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