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Davide Rossi - Fiero di essere svizzero!
Redazione
13 anni fa

Fiero di essere svizzero, sono soddisfatto del nostro sistema economico e sociale attuale e non vorrei trovarmi nello scenario che i giovani socialisti stanno cercando di imporci. Oltre al salario minimo obbligatorio e al reddito di base incondizionato (di cui parleremo nel prossimo futuro), ciò che preme oggi, con la votazione del 24 novembre, è l’inserimento di una scala rigida (1:12) dei salari svizzeri.

Facciamo un passo indietro e fermiamoci a pensare che cosa sta succedendo: si cerca di combattere la ricchezza, simbolo di successo svizzero e invidiato dal resto del mondo, dimenticandosi che – se in futuro ci saranno meno “ricchi” – matematicamente non vorrà dire che ci saranno meno poveri! È forse questa l’utopia che risiede nel testo presentato dai giovani socialisti.

Purtroppo l’iniziativa 1:12 “per salari più equi”, dal titolo totalmente fuorviante, avrà ritorsioni negative solamente su una categoria di persone, i manager, ma non sarà sicuramente a favore dei bassi redditi. Certo, a chi non crea un certo mal di pancia che un dirigente di azienda riceva uno stipendio milionario? È il gioco del libero mercato e ogni società può decidere – tramite il suo consiglio d’amministrazione e senza che nessuno glielo imponga dall’esterno - quanto versare mensilmente al suo CEO. Le imprese, non appartengono certamente allo Stato! In Svizzera si tratta di poche grandi multinazionali (che permettono però a molte piccole medie aziende di lavorare!) che contribuiscono in modo positivo e concreto con diverse migliaia di posti di lavoro, contributi sociali e imposte elevate. Introdurre un sistema schematico 1:12, dove il salario più alto non superi di oltre 12 volte il salario minimo, creerà solo scontento in queste grandi aziende, che, senza troppa difficoltà, troveranno escamotage o faranno le valigie, per potersi mantenere concorrenziali a livello internazionale. Invece di combatterli, dovremmo essere contenti che queste persone ad alto reddito risiedano e contribuiscono alla nostra economia. Pensiamo solamente ai versamenti all’AVS: a 65 anni il super manager percepirà la rendita del primo pilastro, come tutti noi, ma durante la sua attività professionale avrà contribuito con versamenti molto maggiori alla nostra pensione! Per non parlare dei contribuiti diretti (le imposte a livello comunale, cantonale e federale) e quelli indiretti che forniscono tramite l’acquisto di beni di lusso, ville, ecc. Vogliamo veramente farci del male e cambiare il nostro sistema di successo?

Davide Rossi, Presidente GG Mendrisio

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