
Il tema del risanamento al Burio è noto da anni tanto che oggi il degrado della struttura è sotto gli occhi di tutti. In tutto questo tempo la politica non ha saputo trovare un compromesso per giungere ad una soluzione, tant’è vero che noi cittadini ci dovremo esprimere in merito. La democrazia diretta è uno strumento potente ma va usato con giudizio. Il risultato delle urne farà ricadere l’onere della decisione su di noi cittadini e sentiremo affermazioni: “non abbiamo deciso noi ma hanno scelto i cittadini”. Affinché il cittadino possa svolgere il suo compito coscienziosamente è indispensabile un’informazione accurata ed oggettiva, questa è la condizione imprescindibile per un processo democratico. Sui giornali vedo scontri politici che non danno nessuna informazione utile. Da una parte i favorevoli ad una nuova scuola ne descrivono i pregi, dall’altra i promotori del risanamento demoliscono le tesi. Il tema non dovrebbe essere il risanamento? Sento parlare di un progetto “concreto e pronto a partire”, allora perché non spiegare nei dettagli cosa e come si intende intervenire? Capisco che l’emergenza sanitaria impedisca di organizzare una serata informativa o un dibattito, però la tecnologia oggi ci aiuta. Perché non pubblicare l’intero progetto sul sito del comune spiegandone i contenuti? Per fare una scelta così importante vorrei tutti i dettagli. Come cittadino vorrei sapere se nel tetto di 16 Mio di spesa la scuola verrà valorizzata (e non solo risanata) mettendo al centro l’unico valore importante a mio modo di vedere: i nostri ragazzi. Senza delle informazioni chiare, complete ed esaustive dalle urne il 7 marzo uscirà una decisione ma non ci sarà nessun vincitore, solo una sconfitta: la democrazia!
Davide Gianettoni, cittadino di Gordola
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