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Davide Dosi - Caso Denner, il Municipio ne era al corrente?
Redazione
12 anni fa

Risale a qualche settimana fa la notizia della chiusura della filiale Denner di Via Bossi e della futura apertura di un Satellite Denner. La chiusura comporta la disdetta del contratto di lavoro per cinque persone, per alcune delle quali il futuro professionale non appare propriamente roseo.

Avvalendoci delle facoltà concesse dalla LOC (art. 66) e dal Regolamento comunale (art. 36), con la presente ci permettiamo di inoltrare la seguente 

INTERROGAZIONE

Pur consci della natura privata dell’attività in questione e delle regole del mercato, chiediamo: 

- Il Municipio era a conoscenza della chiusura?- Il Municipio ha preso contatto con la direzione di Denner per conoscere i motivi di tale chiusura?- Gli istituti del comune (in particolare la Scuola dell’infanzia e la Casa anziani) hanno mai fatto capo al Denner di via Bossi? Se si, per quale importo? Continueranno a farlo?- Non ritiene il Municipio che sarebbe buona cosa rendere attenta Denner sulla responsabilità sociale che porta con i suoi negozi? Non è in effetti ammissibile che una catena così importante lasci a casa dipendenti che vivono e pagano le tasse nel Ticino, senza curarsi di ciò che succederà loro- Allo stesso tempo il Municipio ritiene accettabile la politica prospettata dai gerenti del futuro Satellite Denner, che hanno proposto ai cinque ex dipendenti contratti assolutamente improponibili dal punto di vista finanziario per persone che vivono nel nostro cantone?

Così come si combattono i call center (e le loro paghe miserevoli) e giustamente si persegue l’obiettivo di portare a Chiasso ditte in grado di creare valore aggiunto, così a nostro modo di vedere bisogna combattere questo modo di agire delle nostre aziende, che pur di massimizzare i profitti si disinteressano della vita dei loro dipendenti e delle ripercussioni sociali del loro operato (è importante qui sottolineare come Denner sia una SA, ma che Migros, cui Denner fa capo, è una cooperativa, il cui fine ultimo non dovrebbe essere il mero guadagno). Siamo convinti sostenitori dell'economia locale e riteniamo vitale fare acquisti in Ticino. Ma come promuovere la spesa in Ticino quando i supermercati adottano questa politica scellerata?

Davide Dosi, Denise Maranesi, Otto Stephani, Elisabetta Bacchetta Correa, Jessica Bottinelli

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