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Davide Dosi - Buvette allo stadio? La paghi il FC Chiasso!
Redazione
12 anni fa

Quando si discute di progetti che si sviluppano su più anni è utile, se non necessario, ripercorrerne brevemente la cronologia. 1 marzo 2012: il Consiglio comunale di Chiasso avalla la ristrutturazione dello stadio comunale, concedendo un credito di frs. 2'900'500 per opere di manutenzione straordinaria e di frs. 1'467’000 per le opere di adeguamento richieste dalla Swiss Football League per permettere al FC Chiasso di continuare a far parte dell’élite del calcio svizzero. Crediti votati anche dall’Unità Socialista (US). Su proposta della Commissione edilizia, il Consiglio comunale congela frs. 633’000 per la copertura della tribuna e frs. 287'500 per l’ampiamento della buvette, poiché il progetto originario non era ritenuto sufficientemente completo.

Nel 2014 il Municipio presenta di conseguenza una nuova proposta di sistemazione che, oltre ai frs. 287'500 congelati a suo tempo, comporterebbe una spesa aggiuntiva di frs. 255'250. Il nuovo manufatto che sostituirebbe l’attuale capannone e ospiterebbe la buvette, gli spogliatoi per il personale, i locali di deposito e la cabina elettrica verrebbe quindi a costare frs. 542'750.

Su questo messaggio la commissione della gestione si divide e i due rappresentanti dell’Unità Socialista presentano una rapporto di minoranza in cui spiegano i motivi per cui sono contrari alla nuova costruzione: che sono essenzialmente di ordine finanziario e che mettono in dubbio un progetto certamente bello, ma superfluo (l’accostamento degli aggettivi bello e superfluo ricorda qualche altro progetto respinto di recente con forza dalla popolazione chiassese?). L’US dimostra ancora una volta un grande senso di responsabilità nei confronti della sua cittadinanza e di coerenza con quanto proposto in questi ultimi anni. Non si può dire la stessa cosa di rappresentanti di altri partiti presenti nella commissione della gestione, che pochi mesi fa hanno bocciato un credito di frs. 578'680 per la realizzazione di quattro appartamenti protetti presso Casa Giardino perché ritenuto eccessivo. Insomma: mezzo milione di franchi per gli anziani sono eccessivi, ma per la buvette dello stadio no.

Anche l’US su queste spese ha discusso e non sempre ha trovato una soluzione comune: ognuno ha le proprie sensibilità e pone priorità differenti. Ma ritiene che si debba agire in maniera responsabile e che non sia serio bocciare un progetto a favore degli anziani per approvare una spesa uguale a favore di una buvette. La Sinistra chiassese a suo tempo ha sostenuto il progetto di ristrutturazione dello stadio e ritiene che le opere messe in cantiere fino ad ora abbiano contribuito a rendere il Riva IV più accogliente. È conscia che la realizzazione del nuovo manufatto abbellirebbe ulteriormente lo stadio, ma non lo ritiene un intervento prioritario. Pensa piuttosto che gli investimenti andrebbero realizzati a favore dell’intera cittadinanza e, in ambito sportivo, dovrebbero confluire nella manutenzione dei numerosi impianti cui fanno capo le altre società attive nel comune. Se il FC Chiasso ha piacere di costruire una nuova buvette, può sempre farlo con i propri soldi: siamo certi che nessuno glielo impedirebbe!

Per l’Unità socialista,

Davide Dosi (presidente)

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