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Dario Zanetti - La Piazza del Sole fa parlare sempre negativamente
Redazione
15 anni fa

Si approvano Regolamenti e Ordinanze, talmente chiare, che se un cittadino si arrabbia non puoi far altro che dargli ragione. Mi riferisco alle Ordinanze municipali sulla repressione dei rumori molesti e inutili del 21 maggio 2007 e a quella concernente gli esercizi pubblici del 1. aprile 1997. Quello che si discute in questi settimane per Piazza del Sole non può essere deciso da una maggioranza interessata, che proviene anche da fuori Comune, ma solo da chi (uno o più) che chiede il rispetto della vigente regolamentazione in materia. I rumori nel Centro storico perdurano da oltre trent’anni e prima ancora di disporre di questo scellerato spazio. Si sono intensificati parallelamente alla crescita degli esercizi pubblici, alla chiusura degli stessi alle ore 01.00 e poi all’apertura di qualche locale notturno, se tale possiamo chiamarli. Da non dimenticare le abitudini giovanili che si sono modificate nel tempo. I giovani aspettavano solo il fine settimana per accedere alla Via Codeborgo, persino locarnesi e luganesi. Una volta era il contrario, noi andavamo ad Ascona, Locarno e Lugano. Mi ricordo negli anni 80-90 l’intransitabilità pedonale di Via Codeborgo, di fatto trasformata in un unico esercizio pubblico con quel che segue. Poi la “moda” è, in parte, decaduta, i locarnesi e luganesi hanno trovato altre soluzioni a casa propria. I nostri giovanissimi si sono spostati in Via Murate, con qualche problema, pure legato anche al rumore. I piú “IN” nei locali tipo il Viale, nel palazzo postale, dove sembra che reclami non ve ne siano. Quello che succede nei locali notturni al Centro sono anche fatti di cronaca nera, così come qualche litigio sembra essere la regola e non tutto finisce sui media. Rumori forse ci sono, e ci sono sempre stati, anche dal Locale notturno di Via Zorzi, più legati al comportamento degli avventori all’esterno che ai rumori del locale notturno all’interno. Ricordo di un docente, ora sarà ora pensionato o magari soddisfatto d’essere diventato un poco sordo, almeno la notte. Egli reclamava sempre e gentilmente; mai ha cercato un altro appartamento perché gli piaceva vivere in quella Via, la Codeborgo, come giustamente può succedere ad altri, se poi sono anche proprietari dello Stabile, che devono adibire per le norme di PR in parte ad abitazione. Ora ci pensa anche l’autorità comunale a delegare la gestione di manifestazioni, che potremmo anche condividere, purché rispettino le norme che sono state decise, oppure si cambino le norme, orari e decibel, ma non sarà facile e nemmeno corrispondente alla vigente legislazione federale e cantonale in materia. Il Municipio conosce i suoi “polli” e pure sa che esiste un’Associazione che si è costituita proprio per contenere il disturbo nel Centro storico; conosce pure anche la determinazione del/dei ricorrenti. Mi domando per quale motivo ci si avvia a una costosa e per me pure condivisibile organizzazione, naturalmente con anni di ritardo, senza pensare e colloquiare in anticipo per trovare le soluzioni di convivenza natalizia che non sono legate necessariamente solo alla musica di Piazza del Sole ma piuttosto agli schiamazzi provocati negli spostamenti da un ritrovo all’altro. Per inciso ho sentito che i prezzi delle bibite in Piazza sono alquanto elevati al punto che c’è gente che già ha rinunciato a frequentare il tendone. Certo ci sono i costi da ammortizzare, se a carico dei privati organizzatori, ma il Comune qualcosa avrà pure investito e quindi avrebbe dovuto dare le dritte affinché la Piazza sia frequentata. Tra l’altro ci si deve ricordare anche delle lastre che traballano, non fanno rumore ma potrebbero far male. Rispettate le ordinanze, adegua tele, concordandole, se necessario, ma continuate a operare affinché la Piazza del Sole sia viva di giorno e una pochino la sera, diciamo almeno regolarmente fino alle 23.00, purché sia per pattinare e non solo per “bere

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