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Danilo Forini - Via libera agli spioni delle Casse Malati?
Danilo Forini - Via libera agli spioni delle Casse Malati?
Danilo Forini - Via libera agli spioni delle Casse Malati?
Redazione
8 anni fa

Chiariamo subito un aspetto importante: occorre lottare contro gli abusi nell’ambito delle assicurazioni sociali. Chi ruba risorse preziose va scoperto e perseguito. È quindi logico dotarsi di una “Base legale per la sorveglianza degli assicurati”.

Purtroppo però, il Consiglio federale e la maggioranza delle Camere si sono decisamente lasciati prendere un po' troppo la mano e hanno dato, forse superficialmente, il via libera ad un sistema incontrollato di spionaggio che potenzialmente toccherà tutte le cittadine e i cittadini.

Votando sì il 25 novembre, al minimo sospetto dovuto magari ad un errore burocratico, le assicurazioni sociali potranno assoldare dei detective privati per effettuare delle osservazioni segrete: registrazioni sonore e visive, far volare droni e, a determinate condizioni, utilizzare anche dei tracciatori GPS nascosti. Queste osservazioni potranno avvenire sia in piazza che in luoghi privati se visibili da spazi pubblici. Ad esempio, nel salotto di casa attraverso le finestre o nel nostro giardino tramite un drone. Fatta eccezione per la localizzazione elettronica, non sarà necessaria nessuna autorizzazione da parte di un Magistrato.

Se pensiamo che questa misura toccherà solo un numero limitato di cittadini – i beneficiari di prestazioni sociali – dimentichiamo che la modifica della “Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali” (LPGA) concerne una vasta serie di ambiti: AVS, AI, prestazioni complementari, assicurazione disoccupazione, … e assicurazione malattia obbligatoria LaMal.

Tutti noi potremmo quindi potenzialmente ritrovarci ronzare davanti al balcone di casa nostra un drone guidato da un detective privato della nostra Cassa Malati.

Un unico impiegato con una funzione dirigenziale potrà in completa autonomia, assoldare un’agenzia di sicurezza per accedere alla nostra sfera privata. Nemmeno in caso di omicidio o di terrorismo la polizia può agire con misure simili senza un’autorizzazione di un’autorità giudiziaria!

Le forze di polizia agiscono a nome della collettività perseguendo il bene comune. Le ditte di sicurezza e i detective privati perseguono invece una logica commerciale e si riferiranno inevitabilmente agli interessi dei loro clienti: AVS, AI, SUVA, Casse Malati,….

Si tratta infine di un’incomprensibile ingiustizia sociale, in quanto non si comprende perché le frodi alle assicurazioni sociali non dovrebbero essere affrontate come qualsiasi altro reato, rispettando le normali procedure penali svizzere. Perché discriminare una volta di più le fasce più deboli: anziani, persone con disabilità, disoccupati, persone malate, rispetto a chi evade il fisco, ai truffatori, ai criminali comuni?

L’invito di Pro infirmis Svizzera e delle altre organizzazioni nazionali in difesa delle persone con disabilità è quello di votare NO il 25 novembre e richiedere ai nostri politici a Berna di elaborare una base giuridica più equilibrata.

Danilo Forini, Direttore di Pro infirmis Ticino e Moesano

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