
Mozione: basta apprendisti frontalieri. Priorità assoluta ai nostri giovani
"Come può un ragazzino ticinese di 16 anni competere con un italiano di 25 per un posto di apprendistato? Mio figlio giorni fa si è presentato ad un colloquio in una palestra del luganese che aveva libero un posto per apprendista.
Dopo aver mandato il suo curriculum e aver telefonato diverse volte per chiedere un appuntamento, si è presentato come richiesto in palestra e gli è stato detto che avevano già preso un 25enne italiano con esperienza che si era iscritto alla scuola per poter parificare i suoi studi già precedentemente fatti.
Io mi chiedo: ma allora perché scrivete che sono disponibili posti di apprendistato, illudendo ragazzini con tanta voglia di fare ed entusiasmo per poi sentirsi dire che è stato scelto un "adulto frontaliere" già formato e per di più non ticinese… che futuro avranno mai i nostri giovani?
Sono davvero molto amareggiata perché non è la prima volta che mio figlio e tanti altri ragazzi come lui si vedono passare davanti da frontalieri furbetti, già adulti che si prendono i posti di ragazzini. Non è giusto. Scusate lo sfogo ma vedo il futuro dei nostri ragazzi davvero molto difficile…"
Ecco lo sfogo e il grido d’allarme lanciato da una madre ticinese. A conferma che un fenomeno preoccupante sta dilagando nel nostro mercato del lavoro: sempre più frontalieri occupano posti di apprendistato e di tirocinio a scapito dei nostri ragazzi.
Purtroppo, a causa della crisi in Italia che sembra non avere sbocchi, i frontalieri sono disposti a tutto. Ecco quindi che la nuova frontiera della sostituzione dei residenti nel mondo del lavoro passa addirittura dai posti di apprendistato.
Posti che, ricordiamo, dovrebbero essere destinati alla formazione dei nostri giovani per dare loro un futuro ma che ultimamente vengono invece sempre più spesso occupati da frontalieri già formati.
Chiediamo che il Consiglio di Stato intervenga al più presto affinché venga limitato a casi eccezionali, se non vietato, ai frontalieri l’accesso ai posti d’apprendistato destinati ai nostri giovani e che sia data quindi l’assoluta priorità di formazione ai residenti. Oltre a questo primo passo importante, chiediamo che le pene, per quelle ditte che assumono "finti apprendisti" siano inasprite (esempio: revoca quale azienda formatrice, obbligo di pagare retroattivamente al dipendente il salario realmente dovuto dal momento dell’assunzione nonché multa di pari entità, ecc.)
Daniele Caverzasio, Lega dei Ticinesi
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