
Lodevole Municipio,
apprendiamo oggi la seguente notizia dal sito Ticinonews:
"Quasi un milione di franchi. È quanto ha versato il Comune di Mendrisio, in seguito a due distinti accordi, per porre la parola fine a due vertenze che si trascinavano da anni.
Lo riporta il Corriere del Ticino di oggi, sottolineando come gli accordi, che risalgono al periodo tra fine 2012 e inizio 2013, non erano ancora stati resi noti. Per il Comune, comunque, si tratta di una soluzione relativamente a buon mercato, visto che le controparti avevano avanzato pretese milionarie.
Pretese che si riferiscono a danni subiti da parte del Comune. Una prima vertenza era nata nel 2010, dopo che i proprietari di un immobile di Rancate avevano constatato dei danni arrecati al loro stabile in seguito a dei lavori di sottostruttura eseguiti dal Comune. Essi avevano chiesto un risarcimento pari esattamente ad un milione di franchi, con un'azione presentata alla Pretura di Mendrisio-Nord sulla base della Legge sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici. I proprietari ritenevano che i lavori eseguiti dal Comune, tra l'aprile e il luglio del 2009, avessero provocato all'immobile, catalogato quale monumento storico d'importanza nazionale, "un grave dissesto, con la formazione di importanti crepe interne e nelle pareti esterne, il distacco di serramenti, la rottura di pavimenti, fessure in tutte le solette." Una perizia esterna ha poi ridotto di molto l'entità del danno riconducibile a errori e negligenze degli esecutori dei lavori, permettendo al Comune di chiudere la pratica con un accordo transattivo che prevede il pagamento ai titolari dell'edificio di poco meno di 200'000 franchi.
Una cifra superiore, di alcune centinaia di franchi ma sotto il milione, è stata invece pagata dal Comune di Mendrisio alla Zapco Tessin AG, che domandava più di 3,2 milioni di franchi in merito alla mancata concretizzazione di un progetto finalizzato alla costruzione di palazzine residenziali in via Pasta, per errori imputati all'Ufficio tecnico comunale."
Per una città che propone tra gli slogan quello del "dialogo" questo modo di comunicare con priorità alla stampa senza, sembrerebbe, nessun preavviso della liquidazione almeno alle commissioni preposte è sicuramente deleterio. E' chiaro che se il Municipio intenderà anche in futuro adottare tale modus operandi non farà che alimentare polemiche e porrà dei seri problemi sulle possibilità di dialogo che, ribadiamo, dovrà essere all'insegna della totale trasparenza.
La questione però ci porta a porre al lod. Municipio le seguenti domande:
Sulla questione Zapco Tessin AG il cc aveva autorizzato per ben due volte (2009 e 2010) il Municipio a stare in lite, erano nel contempo state accumulate delle riserve per eventuali liquidazioni o sono coperte da assicurazione ? Per quanto riguarda le spese legali, registrate a gestione corrente, a quanto ammontano ?
Oltre alla commissione delle Petizioni, che a suo tempo aveva analizzato i MM, la commissione della gestione era stata informata di quanto stava accadendo e della liquidazione imminente ? Se sì, in che termini ? Se no, come mai ?
Ritiene il Municipio opportuno comunicare prioritariamente alla stampa o la priorità passerà in futuro agli organi politici ?
Quali negligenze sono state portate alla luce nei due casi in questione ? Quali correttivi sono stati presi per evitare in futuro il ripetersi di questi eventi ?
Ad oggi quante vertenze legali contro il Comune sono ancora aperte e per quali importi ? Sono previste delle riserve ? Quali dicasteri sono toccati ? A quanto ammontano le spese giudiziarie sostenute dal comune negli ultimi 5 anni ?
Con stima
per il gruppo Lega - UDC - Ind.
Daniele Caverzasio
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