
Recentemente un'altra misura di risparmio del Comune di Lugano sta facendo discutere, da ieri. Si è infatti appreso che due aziende che si occupano della gestione dei rifiuti urbani licenzieranno 14 persone entro la fine di gennaio. Si tratta della Giovanni Agustoni SA e della Gianni Ochsner Servizi Pubblici SA, come riferito dalla RSI.
Il mancato rinnovo dei contratti con le due aziende, che si trovano così costrette a licenziare, dovrebbe consentire alla Città di risparmiare circa 700'000 franchi annui. Nel complesso il DSU è chiamato a tagliare 3 milioni di costi all'anno. A lasciare basiti, ieri sera, sono state però soprattutto le dichiarazioni di Gianni Ochsner, direttore dell'omonima ditta, il quale ha affermato di essere intenzionato a lasciare a casa i dipendenti domiciliati a vantaggio di quelli frontalieri, visto che anche la sua ditta, come il Comune di Lugano, deve risparmiare.
Fatta questa doverosa premessa chiediamo al lod. Consiglio di Stato:
• Come giudica il comportamento della ditta in questione ?
• Ritiene che sul territorio altre ditte applichino la stessa "strategia" di contenimento costi ? Quali costi verrebbero addebitati alla collettività con un simile comportamento ?
• Quanti e per quali importi la ditta in questione ha ricevuto appalti pubblici negli ultimi 5 anni ?
• Come intende muoversi il Consiglio di Stato davanti all'evidenza di una discriminazione palese dei lavoratori indigeni e ad un simile ricatto ?
• Ritiene il CdS possibile annullare gli eventuali appalti tutt'ora in essere davanti a comportamenti e ricatti come quelli emersi ? Se ciò non fosse possibile, ritiene il CdS auspicabile inserire un articolo di legge che permetta l'inserimento di questa clausola a protezione dei lavoratori indigeni ?
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