
Lodevole Consiglio di Stato, oggi "La provincia di Como" riporta una notizia a dir poco allarmante. Infatti, stando a quanto riportato dall'organo d'informazione, il pubblico ministero della vicina penisola Alessandra Dolci ha oggi dichiarato che la 'ndrangheta lombarda coinvolge i frontalieri per i suoi "loschi" affari. Questo perché è fatto notorio che tutti i giorni vengono a lavorare da noi in Svizzera e non vengono spesso controllati in quanto noti alle guardie di frontiera. Con questo stratagemma riescono a far transitare dal confine non solo documenti falsi ma addirittura latitanti. Fatti questi, che se confermati, sono tutt'altro che da sottovalutare, e che suonano come un vero e proprio campanello d'allarme per la nostra regione. In considerazione di quanto sopra domando al Consiglio di Stato: è a conoscenza di questi "transiti"? La notizia è effettivamente da considerare veritiera vista la fonte? Esistono dei casi noti anche in Ticino? Sono previste delle misure per contrastare tale fenomeno? E' opportuno mantere ai valichi le corsie preferenziali "Frontalieri" anche a discapito della sicurezza interna? Ritiene che si tratti di episodi molto isolati o tale "transito preferenziale" viene sempre più spesso utilizzato, anche in altri casi, per evadere i controlli di frontiera? Daniele Caverzasio, deputato Lega dei ticinesi
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