
Interrogazione parlamentareLodevole Consiglio di Stato, Secondo una vostra risposta ad una mia recente interrogazione inerente un possibile vantaggio fiscale ai possessori di un permesso G nei confronti di un residente, rispondevate in modo lapidario, e più precisamente: Non essendoci nessun vantaggio sul piano fiscale, il ricorso a permessi G non è legato a questioni fiscali. Fatta questa doverosa premesse chiedo al lodevole CdS: • È vero che un possessore di permesso G non è soggetto ad alcuna tassa sulla sostanza a differenza di un residente ? • È vero che eventuali redditi finanziari sono tassati in Italia con un'aliquota fissa del 20 % mentre ad un residente viene applicata un'aliquota progressiva spesso superiore a tale percentuale ? • È vero che per la fissazione dell'aliquota per un residente viene considerato il reddito globale (salario, redditi finanziari, valore locativo, ecc) mentre per un possessore di permesso G conta solo il reddito da lavoro ? È possibile che il reddito globale spesso risulti superiore al solo reddito lavorativo ? A quale dei due redditi (globale o da lavoro) verrebbe probabilmente applicata un'aliquota progressiva maggiore ? • Il CdS è davvero convinto che non esistano vantaggi fiscali in relazione ai permessi G ? Daniele Caverzasio, Lega dei Ticinesi
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