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Daniele Casalini - Gli svizzeri non pagano le multe all'estero
Redazione
12 anni fa

Pare che su 4000 contravvenzioni emesse dalla Polizia locale di Varese, più della metà sia imputabile a cittadini Elvetici, inoltre in maggioranza Ticinesi. Queste le parole dell’assessore alla Polizia locale Carlo Piatti. Non c’era modo, sostiene l’assessore, di recuperarli, ma in un momento di crisi come quello che stiamo passando in Italia e pure con la polemica sui ristorni dei frontalieri, queste somme ( circa 160 mila euro ) fanno comodo alle nostre casse.

E allora anche a noi sorge un atroce dubbio, ( pur non essendo a rischio di fallimento) ma se oltre confine, e nella sola Varese, le infrazioni imputabili a noi sono così elevate, non è possibile che anche le infrazioni commesse dai cittadini Ue sul nostro territorio ( se ce ne dovessero essere ) non siano ancora state recuperate? E da questo dubbio viene inoltrata al Municipio di Lugano un’interrogazione da parte mia e del collega Cambrosio, posta a fare luce sul caso in questione.

Voglio ricordare che nel 2009, il Comune di Milano ebbe affidato la riscossione delle sanzioni pendenti, a privati e Berna dichiarò che la pratica era illegale. Un’agenzia incaricata da Palazzo Marino voleva incassare le somme non pagate dagli automobilisti ticinesi. Inoltre, le multe recapitate oltre i 12 mesi, non sono più ammesse, dunque devono essere prescritte.

Chi dovesse ricevere prossimamente delle contravvenzioni dall’Italia, prima di pagarle, prenda contatto con il Tcs per informazioni più dettagliate sul caso. No, perché non vorrei che alla fine siano sempre gli stessi a pagare. La legge và rispettata, ma da tutte le parti coinvolte e che non salti fuori la possibilità di fare ricorso sulle contravvenzioni da parte dei nostri vicini di casa, con assistenza giuridica svizzera a supporto e poi quando andremo noi ad incassare le nostre multe scoperte, veniamo a conoscenza che a causa delle lungaggini nella burocrazia Italiana, non vi è la possibilità di recuperare un bel niente!!!

Avvertiamo già da adesso, preventivamente, che vigileremo su questa storia e se ci saranno delle possibilità da parte Italiana ad avere quello che giustamente gli aspetta, la stessa identica cosa deve avvenire da parte nostra. È chiaro il messaggio?

Daniele Casalini, consigliere comunale a Lugano (Lega dei Ticinesi).

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