
Mozione - Manifestazioni sociali e culturali per tutte le tasche La scorsa settimana in Piazza Magoria è stato messo in scena un funerale. Il compianto era il Mercatino del libro che, dopo 14 anni di attività, rischia di soccombere a causa dell’aumento dei costi per l’allestimento delle bancarelle. Questa manifestazione ha una lunga tradizione, un forte ruolo sociale e una riconosciuta importanza culturale. Oltre a dare vita a un frequentato evento nel centro di Bellinzona, l’associazione che organizza il mercatino occupa persone con difficoltà di inserimento nel mondo professionale e offre a prezzi accessibili libri anche di qualità. I Verdi di Bellinzona sono convinti che simili iniziative vadano incoraggiate e promosse. Se esiste un problema di costi, addossare agli organizzatori queste spese significa tagliare le gambe agli eventi che non possono contare su un lauto ritorno di cassa. La città di Bellinzona ha tutti i suoi interessi a cercare di vivacizzare il proprio centro, non da ultimo essendo una meta turistica sempre più rinomata. Più in generale, i fatti qui ricordati riportano d’attualità il tema sul ruolo della cultura per la città, del suo sostegno, e del coinvolgimento diretto del cittadino nella sua promozione. La nostra regione ha bisogno di cultura di qualità e di spazi per poter creare ed esporre la cultura. I Verdi chiedono da sempre una politica che sostenga chi si adopera per fare vivere la città, strutturare il tempo libero e incoraggiare la cultura in una forma il più possibile aggregativa. Ma vi sono delle pre-condizioni che stimolano i cittadini a darsi da fare per la propria comunità e dimostrare la propria cittadinanza democratica promovendo il sapere comune e la consapevolezza del bene pubblico. Mentre la maggior parte delle autorità condividono il principio che il cittadino sia al centro delle loro politiche, dobbiamo notare come il livello di partecipazione dei cittadini alla pianificazione strategica culturale è raramente considerata una priorità. In tutto questo una parte delle responsabilità è da addebitare alla stessa autorità, che manca di un approccio strategico partecipativo, e che in questi ultimi anni ha reso più oneroso alle piccole associazioni e privati il poter concretizzare, o sempicemente mantenere in vita, i propri progetti. Ad esempio, le prestazioni offerte dai servizi tecnici comunali sono sempre meno considerati un sostegno alle attività degli organizzatori di eventi, e sempre più un onere finanziario da coprire o eliminare anche con onerose tasse per l’uso del suolo pubblico. Una situazione acuita dagli effetti di una crisi che rende vieppiù difficile reperire valide sponsorizzazioni ed autofinanziarsi. Noi crediamo nella centralità di percorsi culturali innovativi tesi a promuovere tra i cittadini, i giovani in primis, la consapevolezza di quanto sia importante un loro maggiore coinvolgimento nella vita pubblica cittadina. Lo sviluppo del capitale sociale della Città non nasce dal nulla, ma richiede progettualità e sforzo comune. In considerazione di quanto fin qui esposto i mozionanti chiedono pertanto che: - Venga rivista la politica dei costi per l’allestimento di eventi e mercati in città, con la possibilità di applicare prezzi differenziati a dipendenza della natura più o meno commerciale dell’evento - Vengano prese in considerazione collaborazioni con altri partner, per esempio l’Ente Turistico, per cercare fondi da destinare a eventi di interesse pubblico - Sia valutata la possibilità di sviluppare una piattaforma culturale a lungo termine con la consulta del dicastero cultura, scuola e giovani, dei cittadini e delle organizzazioni cittadine Con i migliori saluti, Daniele Bianchi, coordinatore Verdi Bellinzonese
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