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Damiano Vignuta - Cantone: meno burocrazia e più responsabilità
Redazione
11 anni fa

Rapporti Comuni - Cantone: meno burocrazia e più responsabilità

Nella seconda edizione del barometro della burocrazia, promosso dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) con un sondaggio presso 1.809 imprese, la maggioranza delle stesse (54,2 per cento) ritiene che l’onere amministrativo derivante dalla regolamentazione statale sia piuttosto elevato. Cifre in aumento, con un giudizio negativo soprattutto per quanto attiene i progetti di costruzione (63%).

Purtroppo tale fotografia non fa che confermare quanto ogni giorno vive anche chi si trova ad amministrare un Comune: i rapporti con gli uffici cantonali sono sempre più complessi e formali e con troppa facilità vengono emanate nuove leggi e direttive, senza tener nella giusta considerazione l’onere che poi incombe ai Comuni per i compiti, per la maggior parte di controllo e senza nessuna possibilità decisionale, che vengono loro attribuiti.

Ad oggi sono censiti ben 69 flussi finanziari tra Cantone e Comuni, per un totale di 140 milioni di franchi che vengono girati dagli uni agli altri e viceversa. Ne resta un flusso netto a favore dei Comuni di 5 milioni. Troppi sono gli ambiti in cui si sovrappongono competenze e pagamenti, creando confusione e una carenza di stimoli ad essere efficienti ed efficaci. Una semplificazione di questa giungla di rapporti deve essere affrontato con determinazione ed urgenza dal nuovo parlamento, affinché si possano liberare risorse per nuovi investimenti e creare le giuste sinergie tra Cantone ed enti locali.

Emblematico l'esempio nel settore dell'edilizia privata, dove le domande di costruzione vedono un continuo scambio di corrispondenza tra uffici cantonali e uffici tecnici comunali: perché non delegare il compito ai Comuni fermo restando un controllo a campione del Cantone sul rispetto di normative cantonali? Questo cambio di approccio permetterebbe di ridurre i tempi e favorirebbe la creazione di posti di lavoro nei comuni, anche nelle zone periferiche, a cui dovrebbe seguire un parallelo alleggerimento della sontuosa macchina amministrativa cantonale.

La recente decisione presa nell'ambito della Piattaforma Cantone-Comuni di un preventivo coinvolgimento dei Comuni nelle decisioni che li riguardano è da salutare positivamente e con l’elaborazione del progetto denominato “Ticino 2020, per un Cantone al passo con i tempi” inerente la “Riforma dei rapporti fra Cantone e comuni” " si ha l'opportunità unica di snellire la macchina statale e renderla più efficiente. Basta avere il coraggio e guardare finalmente la governance istituzionale senza tabù.

Damiano Vignuta, PLR, vicesindaco Gordola

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