
Inizia bene la legislatura del comune di Lugano! Con la devoluzione caritatevole di 3 milioni di franchetti del contribuente, per nascondere agli occhi per bene del popolo delle conferenze e delle esposizioni di lusso, l'indiscutibile sciattezza dell'ammasso di capannoni conosciuto dai più con il generoso nome di “Centro esposizioni di Lugano”. Un grave problema di Lugano! Se n'è parlato durante tutta la campagna elettorale! Un problema che addirittura si scatena a tempo record: Il 25.6.2008 (mica il 1998!) esce il messaggio che chiede i soldi. Il 20.8.2008 il competente dicastero incontra informalmente (con cena annessa) i capigruppo di tutti i partiti del Consiglio Comunale, i presidenti delle Commissioni Edilizia e Gestione, l'On. Giuliano Bignasca, alcuni alti funzionari del comune di Lugano e l'architetto Botta. Il 25.8.08 nella commissione edilizia vengono scelti i relatori del messaggio. Ma guarda un po', sono i capigruppo liberale e leghista che prontamente convincono la Comm. della Gestione a firmare il rapporto l'8.9.08. Il Credito viene accettato nel Consiglio Comunale del 16.9.08. 84 giorni per spendere 3 milioni per costruire il nuovo “cappottino” firmato “Botta & Gabbana” che servirà a coprire con una scenografia posticcia i capannoni del Campo Marzio e a rilanciare alla grande il turismo della città! E tutti i soldi pubblici (più di 600'000fr!), il tempo, il concorso e la carta spesi e persi per la progettazione architettonica e urbanistica del Campo Marzio Nord? Anni e anni a parlare del nuovo polo fieristico a Cassarate buttati al vento. E per di più la beffa di vedere il “cappottino” restare al suo posto per i prossimi 20 anni benedetto da Bignasca che durante il consiglio comunale ha inscenato la solita vomitata di bile contro coloro che insinuavano dubbi sul costo del suo nuovo giocattolo. Perchè non si sono discusse delle alternative? Perchè tutta questa fretta? Il Municipio nel suo rapporto ci avvisa cordialmente che ha già accordato l'organizzazione per inizio febbraio 2009 (fra 4 mesi!) del Meeting Luxury. Un convegno sul turismo di lusso rivolto ai professionisti del ramo. Praticamente la cittadinanza è pregata di pagare ma di non presentarsi alla cassa. Da notare che i signori del Meeting, che senza il nuovo “cappottino” non si sarebbero mai degnati di venire a Lugano, avevano già pubblicizzato sul loro sito web il carissimo rivestimento parecchi giorni prima che venisse accettato il credito! Il credito milionario è stato approvato per un solo voto. Ringraziate la Lega e ampie frange del Ppd e del Plr. Bignasca è di nuovo felice. Il turismo fieristico cittadino è salvo. Allora tutto va bene a Lugano.
Alessio Arigoni, consigliere comunale PS Lugano
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