
A causa della situazione viaria irrisolta, sul Pian Scairolo è in vigore una zona di pianificazione cantonale, che attualmente blocca le edificazioni. Tale limitazione è valevole fino al 26 marzo 2011. Il comprensorio della zona di pianificazione si estende da Pambio fino a Barbengo comprendendo solo in parte l’importante zona strategica dello svincolo autostradale di Lugano sud. I comuni interessati (Collina d’Oro, Grancia e Lugano (Barbengo, Pazzallo, Pambio-Noranco) stanno realizzando una pianificazione intercomunale coordinata. Sulla base del progetto GreenSkyrolo, premiato nel concorso d’urbanistica internazionale del 2008, prossimamente i legislativi saranno chiamati a votare il credito per l’elaborazione di una variante di piano regolatore. Si prevede una migliore convivenza fra attività economiche e commerciali con zone verdi e residenziali, l’adeguamento degli accessi viari e il riordino delle zone edificabili. Negli scorsi giorni una nuova associazione di imprenditori AIP si è presentata esprimendo forte contrarietà al progetto GreenSkyrolo, evidenziando la loro importanza in termini di gettito fiscale e posti di lavoro e indicando che “non si vuole cementificare tutto, ma che bisogna mettere un limite al verde”. Troviamo legittimo che queste aziende facciano sentire la loro voce e che vengano ascoltate dall’ente pubblico. È vero che parecchie aree verdi proposte dal progetto Greeskyrolo sono già edificate. Queste aree dovrebbero essere intese come parco urbano, nel quale le attività esistenti vengono integrate in un contesto più sostenibile di quello attuale, mantenendo liberi gli spazi verdi e prevedendo attività di svago. Con il nuovo piano regolatore intercomunale, si dovrà senz’altro considerare questo fatto e valutare la possibilità di procedere con permute di terreni o riorganizzazioni parcellari per andare incontro alle legittime richieste delle aziende. Nel contempo è però importante che l’ente pubblico si occupi anche di quanto pensano i 5000 abitanti di Pambio-Noranco, Senago, Scairolo, Grancia e Barbengo e delle implicazioni che la pianificazione avrà sull’importante centro scolastico di Barbengo frequentato da 800 scolari e docenti. Sul Pian Scairolo c’è ancora molto verde e spazio per pedoni e biciclette, specialmente lungo il sentiero che costeggia la roggia Scairolo da Pambio fino a Casoro, molto frequentato non solo dagli abitanti. Lungo questo asse il Consorzio arginature Pian Scairolo ha intrapreso studi di rinaturalizzazione che dovrebbero essere integrati nella futura pianificazione. Sul Pian Scairolo, porta sud di Lugano, è inoltre sempre irrisolto il tema del Park&Ride, che a nostro parere dovrebbe essere affrontato valutando attentamente le zone adiacenti la bretella dell’autostrada fra la zona Fornaci e Paradiso. Perciò chiediamo cortesemente una risposta ai seguenti quesiti: come si intende coinvolgere la popolazione nella procedura di elaborazione del nuovo piano regolatore? La città di Lugano organizzerà al più presto un’assemblea congiunta per i quartieri sud della città (Barbengo, Pambio-Noranco, Pazzallo) per presentare il progetto e raccogliere le opinioni della cittadinanza? La zona di pianificazione cantonale nel marzo 2011 verrà tolta solo nel caso in cui verranno realizzate le opere stradali previste? La città di Lugano chiederà di prorogare la stessa almeno fino al momento dell’entrata in vigore del nuovo piano regolatore intercomunale prevista per il 2012? Nella pianificazione intercomunale, la città di Lugano prevede o meno di estendere l’area di studio fino al vero ingresso della città di via Cattori coinvolgendo anche il comune di Paradiso? Si intende o meno integrare nella pianificazione intercomunale i progetti di rinaturalizzazione della roggia Scairolo? Cristina Zanini Barzaghi, Martino Rossi, Raoul Ghisletta, consiglieri comunali PS Lugano
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