
Dall'ATS di questa mattinaHomegate ha pure pubblicato i dati trimestrali: in Ticino gli affitti da gennaio a marzo sono rimasti invariati (indice: 113,6 punti) rispetto al trimestre precedente. Nella Svizzera centrale sano saliti dell'1,1% (indice: 116,6 punti), nella Svizzera orientale dello 0,8% (indice: 110,0 punti). Nell'Arco lemanico le pigioni sono calate dello 0,4% (indice: 119,7 punti) Su base annua, la regione Ticino registra l'incremento più alto (+4,9%), seguita dalla Svizzera centrale (+4,2%), dalla Svizzera orientale (+3,8%) e dall'Arco lemanico (+2,1%). Indice affitti homegate: incremento in marzo Dopo un lieve calo in gennaio, le pigioni sono aumentate per il secondo mese consecutivo. Gli affitti degli appartamenti offerti sul mercato svizzero hanno registrato un incremento dello 0,3% in marzo rispetto al mese precedente. In un anno l'aumento è del 3,2%. Il relativo indice si è portato a quota 114,1 (100 = gennaio 2002), secondo i rilevamenti del portale immobiliare homegate.ch, comunicati oggi. A Zurigo in marzo i canoni di locazione sono aumentati dello 0,9% (indice: 113,7 punti) mentre a Berna dello 0,3% (indice: 115,7 punti). Rispetto al mese precedente, i prezzi degli affitti a Basilea sono invece rimasti stabili a 108,1 punti. Su base annua, i canoni di affitto a Zurigo sono rincarati del 3,3%, a Basilea e Berna del 2,7%. In marzo tutti i tipi di alloggi hanno registrato un aumento dei costi di locazione: gli appartamenti nuovi e piccoli sono rincarati dello 0,6% (indice: 114,7 risp. 114,4 punti). I vecchi e i grandi appartamenti (più di 4 locali) hanno registrato un incremento rispettivamente dello 0,2% e dello 0,1% (indice: 114,1 risp. 114,4 punti). Su base annua, la crescita delle pigioni per i piccoli e nuovi alloggi è del 3,5%, mentre per gli appartamenti vecchi è del 3,0%. Gli alloggi di grandi dimensioni hanno registrato un incremento del 2,8%. Cosa vuole fare il Governo ticinese per aiutare gli inquilini?Ancora una volta abbiamo la conferma che pur essendo un Cantone con il reddito procapite tra i più bassi in Svizzera, le pigioni aumentano più che nel resto della nazione (Su base annua, la regione Ticino registra l'incremento più alto (+4,9%), seguita dalla Svizzera centrale (+4,2%), dalla Svizzera orientale (+3,8%) e dall'Arco lemanico (+2,1%). Un aumento del 4.9% supera del doppio l'aumento del carovita e quindi dei salari. Questo aumento è dato dalla mancanza di appartamenti vuoti (gli appartamenti vuoti in Ticino nel giugno 2008 erano 1510 con il tasso di abitazioni vuote sceso allo 0.76%) che non permettono la libera contrattazione. Sotto la soglia del 3% di appartamenti vuoti subentra un certo monopolio da parte di chi gestisce questi alloggi. Le abitazioni in Ticino al 31.12.07 erano 198'079, se pensiamo che circa il 15% degli inquilini cambia ogni anno l'alloggio (circa 30'000 alloggi da trovare) e ha a disposizione 1510 appartamenti vuoti chiunque capisce che il libero mercato non possa funzionare. Le misure anti crisi a favore degli inquilini presentate dal Governo rappresentano ancora una volta il nulla (finanziare il risanamento degli stabili con una deduzione fiscale per i locatori, come propone il Governo, da la possibilità a quest'ultimi in un secondo tempo, di chiedere agli inquilini un aumento delle pigioni per migliorie, quest'ultimi si vedranno aumentare le pigioni e nello stesso tempo sapranno di aver finanziato anche con le loro tasse il risanamento degli stabili, proposta indecente). Chiedo quindi al Consiglio di Stato cosa intende fare per aiutare concretamente gli inquilini che si vedono aumentare continuamente le pigioni che stanno diventando l'uscita più importante delle finanze famigliari. Inoltre, perché non vuole intervenire direttamente sul parco alloggi (non parlo di alloggi sussidiati) acquistando degli stabili e creando un certo numero di appartamenti
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