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Conza: no alle palizzate
Redazione
18 anni fa
Peter Rossi

A poche settimane dalla votazione popolare, che permetterà a tutti i cittadini di Lugano di esprimere democraticamente la loro opinione in merito alla realizzazione o meno delle facciate esterne del Centro Esposizioni del Campo Marzio Nord, ecco allineati i rispettivi schieramenti. Da un lato parte dei referendisti, che per assoluta mancanza d’argomenti e nel tentativo di creare scompiglio all’interno del PLR cittadino, sono apostrofati dal Mattino della Domenica, “GRUPPO LIBERALE DISSIDENTE”.

Una tattica, come si vuol far credere a tutti i costi dai sostenitori del progetto, che non suscita alcun clamore e non riesce in alcun modo ad intimorire chi, all’interno del PLR, ha preso una posizione differente e “non contraria”, in quanto fondamentalmente convinti dell’inopportunità dell’opera. E’ bene ricordare che la democrazia, come d’altronde la libertà, vige ancora all’interno del PLR e consente ai propri aderenti di schierarsi, manifestarsi e confrontarsi con idee, pensieri e progetti, con la massima autonomia ed indipendenza. E’inoltre utile chiarire che non condividere un progetto, accettato con il minimo dei voti necessari dal legislativo cittadino, sostenuto da alcune aree politiche più per incomprensibili “giochi di potere” che per “convinzione”, non voluto dalla maggioranza della popolazione e che ha raccolto in poco più di quindici giorni ben 4763 firme, non significa mancanza di coerenza da parte di alcuni esponenti dell’ex partitone né tanto meno essere dissidenti in casa propria, ma dimostra di non aver paura del proprio coraggio, avere intuito, e comprendere non solo gli umori ma anche i panorami attuali e futuri della maggior parte dei cittadini di Lugano. Analizzare e formulare critiche in casa altrui è troppo facile, difficile è trovare e giudicare squilibri e disfunzioni in casa propria, mentre cercare consensi in ogni modo e a tutti i costi è controproducente.

Infatti, paragonare il “Polo Culturale” con le facciate del “Conza” solo per cercare sostegno, è assoluta mancanza di considerazione verso chi ha appoggiato il REFERENDUM e poco rispettosi verso chi ha progettato, sostenuto e votato un’opera per la quale tutti i luganesi e buona parte dei ticinesi, ne dovrebbero andar fieri. Pubblicando una fotografia che mostra il progetto di rivestimento delle facciate molto più ridotto dei dieci metri d’altezza previsti, anche il volantino inviato a tutti gli aventi diritto al voto, offre volontariamente il proprio sostegno ai fautori del progetto e confonde ulteriormente le idee a chi desidera esprimersi, con un ragionamento ed una riflessione seria ma soprattutto personale. Anche questo modo di fare non riduce di certo la piena fiducia riposta dagli oppositori del progetto alle capacità decisionali dei votanti, anzi la rafforza. Qualunque sia il verdetto che scaturirà dalle urne il prossimo 8 febbraio sarà interpretato unicamente quale logica conseguenza della maturità e della saggezza delle cittadine e dei cittadini di Lugano.

Lasciarli riflettere senza influenzarli con argomentazioni che nulla hanno a che vedere con le facciate del “Conza” è, in fin dei conti, l’unico desiderio dei referendisti !

Peter Rossi , consigliere comunale PLR

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