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Consulto medico al telefono
Redazione
17 anni fa
Mauro Damiani

- Pronto, parlo con il servizio di consultazione medica al telefono? - Si, signore. Debbo informala che per motivi legati al miglioramento continuo delle nostre prestazioni, la telefonata potrebbe essere registrata e utilizzata in un secondo momento a scopo didattico o di marketing. Per poter formulare una diagnosi accurata e di conseguenza una cura adeguata, devo porle alcune domande. È d’accordo? - Va bene, mi dica. - Può per favore elencarmi i sintomi principali che le fanno pensare di non stare bene? - Da qualche giorno accuso dolori addominali, non forti ma fastidiosi. Inoltre, ma penso sia dovuto ai dolori addominali, non ho più fame come un tempo e di conseguenza mangio un po’ meno. Chiaramente, mangiando meno, ho perso anche qualche chilo e questo è forse l’aspetto più positivo della questione. - Per caso si sente stressato? Lavora troppo? Ha avuto modo di misurare la pressione arteriosa? - La pressione non l’ho misurata. In effetti mi sento un po’ stressato, ma credo che, chi più chi meno, siamo un po’ tutti stressati.. Inoltre non so se vi è una relazione, ma ultimamente mi sento a volte triste e per certi versi oserei dire depresso. - Può spiegarsi meglio? - Mah non so, a volte mi sembra di non essere in grado di essere sufficientemente attento a quanto mi viene detto. Altre volte faccio fatica ad addormentarmi. - Dove abita? - A Martigny ma lavoro a Berna. - Secondo il nostro database, nella regione di Martingy, abbiamo molti casi di influenza intestinale da alcune settimane. È molto probabile che lei ne sia affetto. Le propongo una cura a base di Bioflorin per 15 giorni, poi ci risentiamo. - Mi manda la ricetta? - Senz’altro. Nome cognome? - Pascal Cuschpèn. Il paziente ha ricevuto per posta il medicamento prescritto (riconosciuto dalle casse malati al 50%) e ha iniziato la cura. Dopo 15 giorni il suo stato di salute si è aggravato ed è stato necessario un ricovero al pronto soccorso per l’acutizzarsi dei dolori addominali. Dopo alcuni esami di laboratorio, ritenuti da taluni inutili e/o superflui, un medico in carne e ossa ha pensato di procedere a un test di funzionalità epatica che ha mostrato una combinazione di risultati indicativi di ostruzione alle vie biliari (aumento della bilirubina, aumento dei livelli della ?-glutamil transpeptidasi e della fosfatasi alcalina). A questo punto, il sospetto che non si trattasse della malattia diagnosticata al telefono, è diventato molto concreto. Sono stati necessari altri due esami per diagnosticare con precisione il disturbo del paziente: cancro pancreatico. Una malattia dove la tempestività è fondamentale; quei 15 giorni di cura a base di Bioflorin si potevano risparmiare al paziente e invece si è preferito risparmiare sui costi della salute; il paziente è infine deceduto. Questo è chiaramente un esempio limite, ma forse vale la pena di riflettere sulla proposta del consigliere federale Couchepin che sembra sostenere la vita sociale virtuale piuttosto di sostenere il contatto vero e proprio tra medico e paziente. Un paziente. Mauro Damiani

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