
Carissimi concittadini, se andate a votare in aprile vi prego di leggere attentamente le righe del mio pensiero. Non ripetere gli errori del passato. In passato hai votato per tutto e per tutti. Sii più selettivo questa volta. Non votate i giovanissimi. Hanno entusiasmo ma non hanno competenze, non hanno contatti, come non dovete votare i candidati troppo anziani. L’amministrazione comunale non è un conclave di saggi, servono vigore, tenacia e “tabacco”! Per coloro che hanno vissuto la vita, questo mandato è solo l’ultimo cannone che vogliono dare. Vogliono essere ascoltati, vogliono ottenere, forse, un po’ più di rispetto. Non votate i poeti, le persone che vengono da fuori del mondo politico. Per loro le priorità sono diverse. Interromperanno le loro attività perché è arrivata la musa. Non sapranno cosa chiedere, non sapranno cosa ascoltare, perché loro hanno già un talento estraneo con la prosaica attività politica. Non votare solo perché è un nome consigliato, perché è quello che ti dicono gli amici, i conoscenti o forse anche la tua famiglia. Dopo tutto, è una tua decisione intima, una scommessa personale. Ti rallegrerai quando vedrai che hai vinto e il voto è andato al candidato giusto. Non dovete votare i nuovi candidati arrivati nella città. Lo so, dicono, si tratta di sangue fresco. Ma riguarda anche la mancanza di empatia con un luogo che non hanno nulla in comune. Solo un indirizzo, uno nuovo. Se non sei del posto, non c’è niente nel tuo sangue che ti lega a lui. Non votate quelli con doppio passaporto. Anche il passaporto delle vaccinazioni anti COVID viene considerato doppio passaporto! Non votare per sorrisi, impegni o promesse. La faccia sorridente tornerà alla normalità nel secondo tempo. Secondo me, quelli che in tv sono sempre sorridenti quando danno interviste ci prendono per i fondelli. Quelli stile Badaracco, Bertini, Germano Matei o Marco Romano, non mi piacciono per niente. Gli impegni si buttano nel cestino a sinistra dell’ufficio, le promesse in quello di destra. Rimarranno lì fino alla fine del loro mandato! Non è obbligatorio di votare i classici modelli, perché, non tutti liberali sono liberali, come, non tutti socialisti sono i difensori della classe media. Votate solo per coloro che ispirano fiducia in te, che ti sembrano, forse sono naturalmente interessati a una buona amministrazione. Personalmente sono incazzato al mille per cento quando vedo diversa gente che si ricandida, sia per il Municipio, sia per il Consiglio Comunale. Scoppia una volta ogni 4 anni, la pandemia delle elezioni locali. Come candidati lo stagno e pieno di pesci, politicamente parlando. Cosa presentano i partiti? Che tipo di candidati? Quasi nulla di bio-commestibile! Carissimi politici, ricordate cosa avete promesso alla gente cinque anni fa? Avete dimenticato? Siete stati anche fortunati carissimi perché, la pandemia vi ha concesso di “giocare” i tempi supplementari, due riprese di sei mesi e poi la possibilità di riabilitazione, con i calci di rigore! Avete regnato cinque anni, come Putin! Si dice che, se non cucini, non hai piatti da lavare e voi non avete cucinato niente e, i piatti sono ancora sporchi! Non avete fatto niente! Portate la mascherina? Vi lavate ancora le mani? Avete fatto il test? Non quello di gravidanza ma quello di coscienza? COV-19, questo invasore con un nome preso in prestito, su cui tutta l’intelligenza mondiale, non è riuscita scoprire niente, vi ha scombussolato forse? Una brutta piaga che, come dicono i medici, quelli che hanno studiato la medicina non quelli di famiglia, attacca, a parte i polmoni, anche il cervello. È la spiegazione che alcuni, non confermati cinque anni fa, si ripresentano come idioti a queste elezioni. Non posso dimenticare che queste persone sintomatiche e asintomatiche nello stesso tempo, perseguono da anni una curiosa politica, sono stati come uno stato parallelo! Avete mentito la gente, così come, gli amanti mentono le loro amante! Se non avete un piano B andate in autoisolamento e lasciate che, chi lo possiede da tempo lo applichi? Ho paura di una risposta. Per fortuna non verrà. Qualcuno di voi ha il coraggio di ricandidarsi anche se, non ha cucinato, non ha lavato i piatti, non ha portato la maschera ma solamente si è lavato le mani, dai doveri! Vorrei ricordare ai nostri politici che fare politica è servire il popolo, non servirsi dal popolo! Alla fine carissimi cittadini ticinesi, dovete saltare su un treno per non finire sotto! Ciò significa anche la possibilità di non prendere in considerazione nessuno dei miei suggerimenti. E, non dimenticare, di indossare la mascherina, mantenere le distanze e lavare le mani. Cosi, almeno voi sarete puliti e protetti dopo questo voto!
Constantin Cojocariu
Chiasso
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