
Prendiamo atto con sconcerto della presa di posizione del Consiglio di Stato a favore della libera circolazione delle persone e della sua estensione a Romania e Bulgaria. La decisione del governo cantonale, presa 4 a 1 contrario Marco Borradori, non fa che dimostrare per l'ennesima volta l'incapacità della maggioranza Consiglio di Stato di vedere le devastanti conseguenze negative che la libera circolazione, specie se allargata ai due nuovi Stati membri UE, porta e porterà per il nostro Cantone. Tale presa di posizione fa specie anche dal punto di vista formale, dal momento che in una recente pubblica occasione Laura Sadis aveva dichiarato che il governo non si sarebbe espresso sul tema. E' del tutto inaccettabile la leggerezza con cui la maggioranza del governo ticinese, che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) rappresentare gli interessi dei cittadini del nostro Cantone, minimizza i gravi problemi occupazionali, di sicurezza e di traffico che gli Accordi bilaterali portano con sé per il Ticino ed i Ticinesi. Problemi che hanno spinto anche i sindaci di Lugano, Mendrisio e Chiasso ad esprimersi, nei mesi scorsi, a sostegno del referendum contro i Bilaterali. Nell'ipotesi tutt'altro che inverosimile in cui l'8 febbraio il popolo ticinese dovesse esprimersi a robusta maggioranza contro i Bilaterali, sconfessando clamorosamente e per l'ennesima volta un esecutivo cantonale la cui credibilità è da molti mesi ridotta al lumicino, la maggioranza del CdS dovrà interrogarsi seriamente sulla legittimità della propria permanenza in carica. Chiediamo inoltre formalmente al CdS di comunicare al popolo ticinese chi all'interno dell'Esecutivo si è espresso a favore e chi contro al rinnovo e all'estensione della libera circolazione. Lorenzo Quadri, gran consigliere Lega dei Ticinesi
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