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SISA
Consigli di classe sulle bocciature: porte aperte agli studenti coinvolti!
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
24 giorni fa
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L’assemblea studentesca del Liceo di Bellinzona riunitasi oggi ha approvato a larga maggioranza una risoluzione del SISA che rivendica il diritto di audizione e partecipazione degli allievi presso i Consigli di Classe determinanti per la loro promozione eccezionale.I regolamenti vigenti in ambito scolastico per le scuole medio-superiori del Canton Ticino stabiliscono che, nel caso in cui al termine dell’anno scolastico un allievo non abbia ottenuto i risultati prescritti per la promozione (come ad esempio nel caso di 3 materie insufficienti e altri particolari casi stabiliti all'articolo 80 cpv.1 del Regolamento delle scuole medie superiori) il Consiglio di classe può decidere di promuovere comunque l' allievo tenendo in considerazione fattori come il suo impegno personale, la sua costanza ed eventuali complicanze legate al suo percorso. Può altresì decidere di respingere la promozione.

Raccogliendo i dati dei rapporti di gestione del Liceo di Bellinzona per le più recenti annate scolastiche, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha scoperto che mediamente un allievo su due viene bocciato dal consiglio di classe, con casi in cui addirittura il 100% degli allievi di una determinata classe viene respinto.

Un particolare che non va trascurato in questo contesto è il fatto che lo studente è completamente escluso dalla discussione del consiglio di classe. L’allievo oggetto della decisione del gruppo di docenti non solo non ha il diritto di partecipare all’incontro per tutta la sua durata, ma non può neppure essere audizionato con un breve intervento in cui potrebbe eventualmente fornire una propria versione rispetto al percorso scolastico intrapreso, illustrando a tutti i docenti determinate problematiche delle quali può essere difficile tenere conto senza un confronto diretto.

Riteniamo che l’attuale modalità con cui si svolgono i consigli di classe determinanti per la bocciatura o meno degli allievi sia antidemocratica e rischi di rendere gli studenti semplici oggetti di decisioni prese a porte chiuse anziché individui responsabili del proprio percorso. La ripetizione di un anno scolastico può incidere in maniera non indifferente sulla vita di uno studente e riteniamo sia giusto che coloro che detengono il potere di determinare tale eventualità abbiano l’occasione e l’obbligo morale di guardare negli occhi l’allievo coinvolto, di ascoltarlo e di comprenderne le motivazioni.

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