
Il Natale per noi musulmani non significa festeggiare la nascita di Gesù, la pace su di lui, quanto partecipare alla gioia dei nostri fratelli e sorelle cristiani per questa importante festività. Noi rispettiamo la fede cristiana sin dal tempo del profeta Muhammad, pace e benedizione su di lui, quando permise ad una delegazione di cristiani bizantini dello Yemen guidata dal loro vescovo, di pregare nella moschea di Medina. Iddio ci insegna di rispettare le fedi degli altri, a prescindere da quelle che sono le nostre opinioni. Infatti ci insegna nel Sacro Corano: Non insultate coloro che essi invocano all'infuori di Allah, ché non insultino Allah per ostilità e ignoranza. Abbiamo reso belle, [agli occhi di ogni comunità], le loro proprie azioni. Ritorneranno poi verso il loro Signore ed Egli li renderà edotti sul loro comportamento. (Corano 6:108). Inoltre, il Natale è una festività importante in quanto riunisce le famiglie, un’istituzione molto importante per il benessere della società. Ogni musulmano è tenuto a congratularsi con vicini e amici cristiani, augurando loro felicità e benessere, tenendo ben presente che mantenere buone relazioni implica anche di non giudicare la fede altrui. Infatti il Corano dice: Chiama al sentiero del tuo Signore con la saggezza e la buona parola e discuti con loro nella maniera migliore. In verità il tuo Signore conosce meglio [di ogni altro] chi si allontana dal Suo sentiero e conosce meglio [di ogni altro] coloro che sono ben guidati (Corano 16:125). Anzi, quando si ha a che fare con Ebrei e Cristiani, ovvero la gente della Scrittura, Iddio ci ordina: Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura, eccetto quelli di loro che sono ingiusti. Dite [loro]: “Crediamo in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su di voi, il nostro Dio e il vostro sono lo stesso Dio ed è a Lui che ci sottomettiamo” (Corano 29:46). Molto è stato detto e scritto sulle differenze tra le nostre rispettive fedi, specialmente in questi ultimi tempi e spesso in modo errato. Crediamo che invece sia corretto enfatizzare ciò che ci accomuna, come Gesù/Isa (pace su di lui) e sua madre, la vergine Maria/Maryam, la pace su di lei, due tra le principali figure nel Corano, assieme ai profeti Mosè/Musa e Abramo/Ibrahim, la pace su di loro. Questo non significa che i musulmani partecipano attivamente al Natale quale festività improntata sul consumismo, materialismo e la proliferazione di riti pagani come l’albero di Natale, certe decorazioni e simboli o la figura di Babbo Natale. Anche il mondo cristiano è ormai cosciente del fatto che Gesù/Isa (psl) non è nato d’inverno e quasi certamente nemmeno 2009 anni fa. Ma nessun musulmano mette in dubbio la sua esistenza e la miracolosa nascita immacolata. Di conseguenza, i musulmani conoscono e rispettano il significato religioso del Presepe, per quanto lontano dalla realtà come conosciuta dai musulmani, tanto è vero che questo è presente in tutte le chiese cristiane durante il Natale nei paesi arabi a maggioranza islamica. Cogliamo l’occasione per augurare la pace e la benedizione di Iddio ai nostri fratelli cristiani per la loro festività, nella speranza di iniziare un dialogo sereno e costruttivo per il bene della pace e il reciproco rispetto. La pace sia con voi. Comunità Islamica nel Canton Ticino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

