
Abbiamo letto con stupore l'articolo del Vicesindaco di Sementina e capodicastero Traffico Signor Giorgio Albertella al quale il gruppo apartitico promotore del referendum non rimprovera alcunché della sua attività politica, né tantomeno critica le scelte del Municipio. Nessuno è contrario al prelevamento dei contributi di miglioria se un'opera porta maggior sicurezza e abbellimento di una zona, non sono dunque gli interessi privati a prevalere o a essere alla base del referendum. Infine nessuno ritiene di dover essere trattato diversamente da altri concittadini che sono tenuti a pagare i contributi di miglioria. Quindi le considerazioni esposte dal Signor Albertella non ci concernono. Il gruppo promotore del referendum negli scorsi giorni ha inviato un volantino per ricordare ai Sementinesi di assolvere il loro compito il prossimo 13 giugno con le motivazioni del NO. Un volantino “anonimo”, come definito dal municipale Albertella, ma in realtà firmato dagli abitanti della via che gli oltre 400 concittadini firmatari del referendum conoscono. Per chi non conoscesse la strada oggetto della votazione forniamo alcune informazioni: Via al Fortino di Sementina è una strada a fondo cieco, edificata per 3/4 con case monofamiliari e quindi percorsa unicamente dai proprietari delle stesse. Concordiamo che la popolazione di Sementina sia in crescita, ma dubitiamo fortemente che gli abitanti della via possano abbattere le loro case costruite con fatica e importanti sforzi finanziari per costruire nuove palazzine con appartamenti, generando un maggiore traffico e pericoli per i pedoni. I promotori del referendum ritengono che se una soluzione proposta è utile alla collettività, è scontato che la si appoggi, ma quando una piazza di giro in quella particolare zona è ritenuta inutile, è palese che si segnali all'autorità comunale l'inopportunità di tale opera. Una petizione in tal senso e sottoscritta dagli abitanti della Via al Fortino è stata inviata al Lodevole Municipio e ai Consiglieri comunali. La maggioranza del Consiglio Comunale di Sementina ha però ritenuto di non dover ascoltare questa voce. Ecco dunque il vero motivo del referendum. Per concludere riteniamo che il gruppo promotore non abbia agito con aggressività, né tantomeno con eccessi di passione politica, come indicato dal municipale Albertella, che concludendo il suo articolo afferma: "Se il progetto fosse respinto, via al Fortino resterebbe allo stato attuale per molti anni ancora, poiché in politica non è opportuno riproporre subito un progetto bocciato in votazione popolare. Gli oppositori dovranno assumersene le conseguenze". Tale affermazione non vi sembra una minaccia o un ricatto? Se accettate la proposta del Municipio vi sistemiamo la strada, altrimenti continuate a fare il Camel Trophy! Il Comitato Referendum via al Fortino: Luigi Campagna, Franco Bulloni, Raimondo Mondada
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