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Cleto Ferrari - Politica agricola, il referendum è partito
Redazione
13 anni fa

In un recente editoriale mi ero permesso di esternare forti dubbi sui contenuti della nuova politica agricola 2014 2017 spingendomi ad affermare: “dovesse essere lanciato un referendum meglio ancora in quanto si potrebbe aprire presso i cittadini, associazioni e ambienti economici un importante dibattito sul cosa vogliamo in futuro dalla nostra agricoltura.” Nonostante che associazioni agricole nazionali molto corpose, con una rapidità inconsueta si sono subito espresse contro un eventuale referendum e a favore della nuova politica agricola, il referendum è stato lanciato. Non bisogna nascondersi dietro ad un dito e nemmeno praticare la politica degli struzzi. Questa nuova tornata della politica agricola solleva numerosi dubbi alle nostre famiglie contadine tanto da confonderle sugli obiettivi della professione che hanno scelto di praticare; Una scelta di vita. Da anni, dalle prime profonde riforme agricole attuate a livello federale a partire dagli anni novanta in poi, ad ogni nuova tornata ci siamo lamentati dell’eccessivo aumento della burocrazia, della perdita di valore della nostra produzione, dell’avvento di procedure pianificatorie organizzative che finiscono per premiare finanziariamente maggiormente i lavori a tavolino rispetto alle braccia stanche e provate sul territorio, del dominio di procedure di controllo. Oggi ci siamo spinti a versare un quinto dei pagamenti diretti complessivi a misure volte a farti mettere il geranio sulla terrazza e la panchina nel prato. Siamo giunti praticamente a mettere sotto tutela e in mano di burocrati una delle professioni originarie praticate dall’uomo poi diventato il settore economico primario. Se guardiamo la sostanza oggi arrischia di essere maggiormente premiata la famiglia contadina che si adegua alla burocrazia e fa politica rispetto a chi si da la pena di fare i lavori e produrre paesaggio e alimenti sul terreno. Se guardiamo la globalità dell’operazione la convinzione che qualcosa sia scappato di mano e stiamo per promuovere inefficienza e favorire ulteriormente le importazioni di prodotti diventa sempre più grande. In parecchi ci stiamo chiedendo se con questa politica agricola 14-17 ci stiamo definitivamente incamminando verso la fine dell’agricoltura Svizzera. (i formulari del referendum si possono trovare nei siti www.agriticino.ch e www.agriturismo.ch) Cleto Ferrari, Segretario agricolo dell’Unione contadini Ticinesi Deputato LEGA

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