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Cleto Ferrari: No all’avvocato degli animali
Redazione
17 anni fa

Per quanto riguarda la votazione del prossimo 7 marzo l’Unione Contadini Ticinesi (UCT) ha approfondito l’iniziativa concernente l’introduzione della figura dell’avvocato degli animali. Si tiene rilevare che gli agricoltori amano i loro animali e sono favorevoli a reprimere situazioni d’illegalità. La legislazione in ambito protezione degli animali, entrata in vigore nel 2008, è molto attenta alle esigenze e improntata a prevenire possibili maltrattamenti di animali. Ossequiare questa legislazione è importante e comporta oneri finanziari non indifferenti. Ad appena due anni dall’entrata in vigore della nuova legislazione, le associazioni a tutela degli animali vogliono imporre ai Cantoni l’obbligo di istituire la figura dell’avvocato degli animali. L’UCT ritiene valido e sufficiente l’attuale sistema giuridico in cui i casi gravi di maltrattamenti d’animali sono affidati direttamente alla magistratura. I Cantoni che lo desiderassero con l’attuale legislazione è già concessa la facoltà di istituire la figura d’avvocato degli animali. I rari casi di maltrattamenti che si registrano nell’ambito agricolo sono purtroppo da attribuire di regola ad un degrado sociale da parte dell’agricoltore. È meglio per tutti investire nella prevenzione che finire col cercare di reprimere ed infierire ulteriormente, magari anche con cavilli e pastoie giuridiche e burocratiche, su situazioni in cui si è già evidenziato un malessere di fondo dell’uomo. Per questo motivo s’invita la popolazione a votare no a quest’iniziativa che si ritiene non prioritaria e piuttosto estrema. Cleto Ferrari per l'Unione Contadini Ticinesi

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