
La Legge sulla conservazione del territorio agricolo (LTagr) compie venti anni. Una Legge importante per i ticinesi e il territorio. Nata a seguito degli eccessi pianificatori degli anni ottanta, caratterizzati da piani regolatori sovradimensionati le cui conseguenze le vediamo ancora oggi con modine che spuntano in base alle decisioni prese allora, questa Legge frena nuovi dezonamenti di territorio agricolo e quindi assicura futuro agli spazi verdi. Per sottolineare questo traguardo e per tastare lo stato di salute abbiamo sottoposto un atto parlamentare al Consiglio di Stato (CdS). Ci sono giunte confortanti risposte. Già la rapidità dell’evasione è positiva. Dieci anni fa una stessa interrogazione aveva richiesto ben tre anni per essere evasa. Considerati i risultati raggiunti, sono stati tre anni ben spesi. La Legge funziona. È applicata e in caso di dezonamento di territorio agricolo a scopi urbanistici, l’ente pianificante, di regola il Comune, è obbligato a compensarlo realmente e, se non in grado, di farlo attraverso un elevato contributo finanziario compensativo versato in un fondo vincolato al recupero di terreni agricoli attraverso bonifiche. Le risposte ricevute dal CdS meritano di essere citate. Si riconosce l’importante ruolo di questa Legge e dell’agricoltura per i ticinesi. “Lo scrivente Consiglio condivide le preoccupazioni di carattere generale espresse nella vostra interrogazione e ritiene che la conservazione del territorio agricolo sia indispensabile nell'ottica del rilancio del settore agricolo nel suo complesso, dal punto di vista socio-economico e in funzione della necessità di proteggere e valorizzare il paesaggio e di mantenere il giusto equilibrio tra aree urbanizzate e aree verdi.” AlpTransit non ha ancora pagato i quasi tre milioni che gli toccano e Locarno dopo una prima fattura milionaria per la zona industriale e il Pizzante deve riceverne ancora un’altra entro fine anno. Altre 18 situazioni concernenti nove comuni sono in elaborazione. Il compenso AlpTransit ci sembra sottovalutato e avremo modo di verificarlo. Dal 1990 ad oggi 124 varianti di Piani Regolatori hanno sottratto 62 ettari di territorio agricolo, ancora troppo ma niente rispetto a quanto accaduto negli anni ottanta e lo stesso CdS rileva il carattere dissuasivo esplicato dagli importi finanziari compensativi: “Dal punto di vista qualitativo la LTAgr e la procedura adottata negli scorsi anni, ha sicuramente avuto un effetto positivo... ha portato in numerosi casi, prima di procedere a nuovi azzonamenti, alla verifica delle possibili alternative, quali ad esempio l'aumento degli indici di edificabilità o lo sfruttamento della aree già edificabili.” Il territorio agricolo bonificato tramite l’apposito fondo dal 2004 (anno successivo all’evasione della prima interrogazione) ad oggi in tutto il Ticino è stato di 163 ettari. Teniamo a ringraziare le Sezioni dello sviluppo territoriale e delle bonifiche per l’importante lavoro svolto. Dati e considerazioni importanti che in futuro ci permetteranno di tutelare la LTagr, gli effetti positivi per tutti i cittadini e vegliare su di una corretta applicazione.
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